L’autore prende spunto dalle prese di posizione del Papa e delle gerarchie della Chiesa cattolica sui temi delle unioni di fatto e dell’omosessualità, bollate come “contro natura”, per far vedere come il ricorso alla naturalità e alla natura umana sia un’operazione ideologica, senza alcun fondamento scientifico. Contro l’idea che esista una famiglia naturale, l’autore (da antropologo) esplora le diverse forme di famiglia adottate nelle società umane, facendo emergere la saggezza e la profondità culturale che spesso accompagnano questo tipo di scelte. Su questo sfondo l’autore infine propone di rivolgere lo sguardo antropologico alla stessa Chiesa cattolica, di cui si pongono in luce le elaborate costruzioni culturali e i corrispettivi allontanamenti dalle condizioni naturali, in riferimento soprattutto al tema della Chiesa come famiglia spirituale e al tema della teofagia, momento centrale nella sua organizzazione rituale e teologica.
Contro natura. Una lettera al Papa
REMOTTI, Francesco
2008-01-01
Abstract
L’autore prende spunto dalle prese di posizione del Papa e delle gerarchie della Chiesa cattolica sui temi delle unioni di fatto e dell’omosessualità, bollate come “contro natura”, per far vedere come il ricorso alla naturalità e alla natura umana sia un’operazione ideologica, senza alcun fondamento scientifico. Contro l’idea che esista una famiglia naturale, l’autore (da antropologo) esplora le diverse forme di famiglia adottate nelle società umane, facendo emergere la saggezza e la profondità culturale che spesso accompagnano questo tipo di scelte. Su questo sfondo l’autore infine propone di rivolgere lo sguardo antropologico alla stessa Chiesa cattolica, di cui si pongono in luce le elaborate costruzioni culturali e i corrispettivi allontanamenti dalle condizioni naturali, in riferimento soprattutto al tema della Chiesa come famiglia spirituale e al tema della teofagia, momento centrale nella sua organizzazione rituale e teologica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



