Fin dal sec. XII risulta attestata a Tessalonica una stabile, seppur assai ridotta, presenza di cittadini veneziani. Di fatto però la situazione doveva essere più complessa di quanto non risulti dalla scarsa documentazione disponibile, specie se si considera che Tessalonica si trovava al crocevia di una rete viaria che, collegandola alle principali piazze della Romània, la poneva di fatto al centro di un articolato sistema di scambi tra l’area adriatica e l’impero bizantino, un’area in cui la repubblica di San Marco era già ben inserita. E’ perciò lecito supporre che, pur essendo irrilevante il numero di Veneziani colà residenti, assai più ampia fosse per contro la schiera di chi, nel corso del viaggio per via di terra da Venezia a Costantinopoli, e viceversa, trovava in Tessalonica una tappa obbligata, senza per questo soggiornarvi tanto stabilmente da acquisire la qualifica di habitator Saloniki. In ogni caso dall’ultimo quarto del secolo XIII, Tessalonica aveva sviluppato condizioni pienamente favorevoli al commercio con Venezia ; più ancora, iniziava anche ad affermarsi quale centro di primaria importanza per l’approvvigionamento cerealicolo, merce di cui la città lagunare aveva sommo bisogno. Tuttavia, perché la capitale macedone diventasse uno dei centri più attivi della Romània greco-veneziana, fu necessario attendere che i trattati stipulati nel 1310 e nel 1324 tra la repubblica di San Marco e l’impero bizantino ristabilissero condizioni pienamente favorevoli al commercio transmarino
Sulle origini della colonia veneziana a Tessalonica
GALLINA, Mario
2004-01-01
Abstract
Fin dal sec. XII risulta attestata a Tessalonica una stabile, seppur assai ridotta, presenza di cittadini veneziani. Di fatto però la situazione doveva essere più complessa di quanto non risulti dalla scarsa documentazione disponibile, specie se si considera che Tessalonica si trovava al crocevia di una rete viaria che, collegandola alle principali piazze della Romània, la poneva di fatto al centro di un articolato sistema di scambi tra l’area adriatica e l’impero bizantino, un’area in cui la repubblica di San Marco era già ben inserita. E’ perciò lecito supporre che, pur essendo irrilevante il numero di Veneziani colà residenti, assai più ampia fosse per contro la schiera di chi, nel corso del viaggio per via di terra da Venezia a Costantinopoli, e viceversa, trovava in Tessalonica una tappa obbligata, senza per questo soggiornarvi tanto stabilmente da acquisire la qualifica di habitator Saloniki. In ogni caso dall’ultimo quarto del secolo XIII, Tessalonica aveva sviluppato condizioni pienamente favorevoli al commercio con Venezia ; più ancora, iniziava anche ad affermarsi quale centro di primaria importanza per l’approvvigionamento cerealicolo, merce di cui la città lagunare aveva sommo bisogno. Tuttavia, perché la capitale macedone diventasse uno dei centri più attivi della Romània greco-veneziana, fu necessario attendere che i trattati stipulati nel 1310 e nel 1324 tra la repubblica di San Marco e l’impero bizantino ristabilissero condizioni pienamente favorevoli al commercio transmarinoFile | Dimensione | Formato | |
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