Le iperbilirubinemie neonatali possono essere responsabilli di gravi conseguenze per i soggetti che me sono affetti e devono essere quindi affrontate aggressivamente sia in termini di diagnosi che di trattamento. Sebbene l'exsanguino-trasfusione abbia rappresentato per 30 anni il trattamento elettivo degli itteri neonatali gravi e tuttora rimanga la più rapida ed efficace terapia ipobilirubinemizzante, l’introduzione della fototerapia ha notevolmente ridotto la necessita di impiego di questa metodica. Gli Autori riferiscorno la casistica relativa alle iperbilirubinemie osservate negli ultimi 4 anni presso l’Istituto di Puericultura di Torino, sottolineando i vantaggi che sono stati conseguiti con l'impiego della fototerapia. Infatti impiegando in tutti i casi di ittero ingravescente quale unico trattamento la fototerapia si è avuta una riduzione molto significativa delle exanguinotrasfusioni scese dal 40 % dei casi di iperbilirubinemie gravi del 1977 al 18,4 % del 1978. Vengono quindi riferite le complicanze accertate o sospette legate alla fototerapia e si conclude affermando che in ogni caso i danni risultano estremamente meno gravi non soltanto delle lesioni permanenti da encefalopatia bilirubinemica ma anche delle possibili complicanze di un intervento traumatizzante qualle é la exsanguinotrasfusione.

Concetti attuali sul trattamento delle iperbilirubinemie neonatali mediante fototerapia.

BONA, Gianni;SILVESTRO, Leandra;
1979

Abstract

Le iperbilirubinemie neonatali possono essere responsabilli di gravi conseguenze per i soggetti che me sono affetti e devono essere quindi affrontate aggressivamente sia in termini di diagnosi che di trattamento. Sebbene l'exsanguino-trasfusione abbia rappresentato per 30 anni il trattamento elettivo degli itteri neonatali gravi e tuttora rimanga la più rapida ed efficace terapia ipobilirubinemizzante, l’introduzione della fototerapia ha notevolmente ridotto la necessita di impiego di questa metodica. Gli Autori riferiscorno la casistica relativa alle iperbilirubinemie osservate negli ultimi 4 anni presso l’Istituto di Puericultura di Torino, sottolineando i vantaggi che sono stati conseguiti con l'impiego della fototerapia. Infatti impiegando in tutti i casi di ittero ingravescente quale unico trattamento la fototerapia si è avuta una riduzione molto significativa delle exanguinotrasfusioni scese dal 40 % dei casi di iperbilirubinemie gravi del 1977 al 18,4 % del 1978. Vengono quindi riferite le complicanze accertate o sospette legate alla fototerapia e si conclude affermando che in ogni caso i danni risultano estremamente meno gravi non soltanto delle lesioni permanenti da encefalopatia bilirubinemica ma anche delle possibili complicanze di un intervento traumatizzante qualle é la exsanguinotrasfusione.
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Iperbilirubinemia neonatale; Exanguinotrasfusione; Fototerapia
Bona G; Silvestro L; Italiano F
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