L’articolo intende mettere in evidenza l’importanza del Piemonte come ponte di collegamento tra Francia e Italia nella trasmissione dei francesismi durante il XVII secolo. A titolo d’esempio vengono esaminate alcune voci: gingotta, garauda, tapabor, ringrave. Attingendo a manoscritti calligrafici destinati al teatro e a documenti d’ordine pratico, tutti scritti in italiano, di questi termini si rileva la precoce datazione e si indicano gli eventuali particolari valori semantici acquisiti. In particolare gingotta attesta l’avvenuto trapasso da voce del lessico gastronomico, diffusa a largo raggio, a quello del lessico della moda, riconosciuto in italiano soltanto nel sec. XIX; garauda documenta l’uso nell’italiano locale di tecnicismi correnti nel dialetto e nelle lingue regionali del Piemonte appartenenti al gruppo gallo-romanzo, oltre che in area transalpina, del tutto ignorati dai nostri lessicografi; tapabor mostra la capacità della corte sabauda di costituirsi come modello di riferimento culturale e linguistico, favorendo l’acquisizione di voci nuove, anche di uso pratico, poi nobilitate dal prestigio dell’ambiente che per primo le accoglie; infine ringrave evidenzia come il transito verso il Piemonte si realizzi quasi immediatamente, anche quando la Francia risulta essere solo area di lancio e non di germinazione del termine.

Tracce galloromanze nel lessico dell'italiano regionale del Piemonte (sec. XVII)

ROSSEBASTIANO, Alda;PAPA, ELENA
2012

Abstract

L’articolo intende mettere in evidenza l’importanza del Piemonte come ponte di collegamento tra Francia e Italia nella trasmissione dei francesismi durante il XVII secolo. A titolo d’esempio vengono esaminate alcune voci: gingotta, garauda, tapabor, ringrave. Attingendo a manoscritti calligrafici destinati al teatro e a documenti d’ordine pratico, tutti scritti in italiano, di questi termini si rileva la precoce datazione e si indicano gli eventuali particolari valori semantici acquisiti. In particolare gingotta attesta l’avvenuto trapasso da voce del lessico gastronomico, diffusa a largo raggio, a quello del lessico della moda, riconosciuto in italiano soltanto nel sec. XIX; garauda documenta l’uso nell’italiano locale di tecnicismi correnti nel dialetto e nelle lingue regionali del Piemonte appartenenti al gruppo gallo-romanzo, oltre che in area transalpina, del tutto ignorati dai nostri lessicografi; tapabor mostra la capacità della corte sabauda di costituirsi come modello di riferimento culturale e linguistico, favorendo l’acquisizione di voci nuove, anche di uso pratico, poi nobilitate dal prestigio dell’ambiente che per primo le accoglie; infine ringrave evidenzia come il transito verso il Piemonte si realizzi quasi immediatamente, anche quando la Francia risulta essere solo area di lancio e non di germinazione del termine.
XXIX (2012)
99
119 (A.R. 99-105; 113-115, E.P. 106-112, A.R.,E.P. 116-119)
francesismi; retrodatazione; lessico della moda; gingotta; garauda; tapabor; ringrave; XVII secolo; teatro di corte
ROSSEBASTIANO A.; PAPA E.;
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