L’ipertensione arteriosa, una componente della sindrome metabolica, ha importanti effetti deleteri sia funzionali che strutturali sul microcircolo vascolare che esitano in danno d’organo. Il rene e la retina sono i principali organi colpiti dalla microangiopatia ipertensiva e la comparsa di evidenze subcliniche e cliniche di danno a carico di questi organi bersaglio va attentamente ricercata nel soggetto iperteso. L’ipertensione arteriosa, inoltre, è un fattore di progressione del danno a carico del microcircolo renale e retinico nel soggetto diabetico e vi sono dati a favore di un suo ruolo patogenetico della nefropatia diabetica. Il rapporto tra ipertensione arteriosa e danno del microcircolo renale appare particolarmente complesso in quanto non solo l’ipertensione può danneggiare il rene, ma il danno renale, una volta instauratosi, favorisce la progressione della perdita di funzionalità renale e aumenta il rischio di eventi cardiovascolari del soggetto iperteso (Figura 1). Studi recenti condotti in vitro con sistemi che mimano l’insulto emodinamico a livello del microcircolo hanno cominciato a far luce sui meccanismi cellulari degli effetti deleteri degli elevati livelli pressori nel microcircolo e hanno in parte chiarito le ragioni della particolare efficacia dei farmaci che bloccano il sistema renina-angiotensina nell’interferire con il danno a carico del microcircolo.

Ipertensione arteriosa e microangiopatia: un rapporto complesso / Lorenzati B; Gruden G. - In: SINDROME METABOLICA E MALATTIE CARDIOVASCOLARI. - ISSN 1972-599X. - ELETTRONICO. - 2(2009), pp. 164-174.

Ipertensione arteriosa e microangiopatia: un rapporto complesso

GRUDEN, Gabriella
2009

Abstract

L’ipertensione arteriosa, una componente della sindrome metabolica, ha importanti effetti deleteri sia funzionali che strutturali sul microcircolo vascolare che esitano in danno d’organo. Il rene e la retina sono i principali organi colpiti dalla microangiopatia ipertensiva e la comparsa di evidenze subcliniche e cliniche di danno a carico di questi organi bersaglio va attentamente ricercata nel soggetto iperteso. L’ipertensione arteriosa, inoltre, è un fattore di progressione del danno a carico del microcircolo renale e retinico nel soggetto diabetico e vi sono dati a favore di un suo ruolo patogenetico della nefropatia diabetica. Il rapporto tra ipertensione arteriosa e danno del microcircolo renale appare particolarmente complesso in quanto non solo l’ipertensione può danneggiare il rene, ma il danno renale, una volta instauratosi, favorisce la progressione della perdita di funzionalità renale e aumenta il rischio di eventi cardiovascolari del soggetto iperteso (Figura 1). Studi recenti condotti in vitro con sistemi che mimano l’insulto emodinamico a livello del microcircolo hanno cominciato a far luce sui meccanismi cellulari degli effetti deleteri degli elevati livelli pressori nel microcircolo e hanno in parte chiarito le ragioni della particolare efficacia dei farmaci che bloccano il sistema renina-angiotensina nell’interferire con il danno a carico del microcircolo.
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Lorenzati B; Gruden G
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