Si presentano le tracce della scienza galileiana dalla seconda metà del Seicento all’inizio del Settecento attraverso i riscontri di letture, studi e applicazioni di metodi e teorie riconducibili alla Scuola di Galileo nelle librerie ducali, nell’Università, nei gabinetti di fisica e nei collegi religiosi, cercando di valutare gli effetti che potrebbero aver avuto sull’istruzione impartita nell’Ateneo piemontese. Si esamina dunque l'operato di matematici, fisici, astronomi, architetti, chimici e medici, come B. Souvey, R. Baranzano, G. Guarini, D. Rossetti, C.F.M. Dechales, L. Terraneo, G.B. Fantoni e suo figlio Giovanni, J. Roma, F. Garro, J. Nollet.
Galileo e la sua scuola in Piemonte
ROERO, Clara Silvia
2011-01-01
Abstract
Si presentano le tracce della scienza galileiana dalla seconda metà del Seicento all’inizio del Settecento attraverso i riscontri di letture, studi e applicazioni di metodi e teorie riconducibili alla Scuola di Galileo nelle librerie ducali, nell’Università, nei gabinetti di fisica e nei collegi religiosi, cercando di valutare gli effetti che potrebbero aver avuto sull’istruzione impartita nell’Ateneo piemontese. Si esamina dunque l'operato di matematici, fisici, astronomi, architetti, chimici e medici, come B. Souvey, R. Baranzano, G. Guarini, D. Rossetti, C.F.M. Dechales, L. Terraneo, G.B. Fantoni e suo figlio Giovanni, J. Roma, F. Garro, J. Nollet.| File | Dimensione | Formato | |
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