Le encefalopatie spongiformi trasmissibili (EST) dei piccoli ruminanti sono oggetto di crescente attenzione a seguito della segnalazione di un caso di BSE naturale in un caprino avvenuta in Francia nel 2005. Per gli ovini è stato possibile utilizzare, quale strumento di controllo, la selezione di soggetti geneticamente resistenti poiché è nota una chiara associazione tra polimorfismi del gene PRNP e modulazione della suscettibilità/resistenza alla scrapie. Per quanto riguarda i caprini invece, l’approccio selettivo non è al momento possibile perché gli studi effettuati non hanno ancora consentito di identificare polimorfismi associati con certezza a resistenza/suscettibilità alla malattia. In Italia gli studi condotti sulla variabilità genetica dei caprini sono stati limitati; il presente lavoro si propone pertanto di analizzare alcune razze caprine diffuse in due regioni dell’Italia del Nord: Piemonte e Valle d’Aosta. La regione codificante del gene PRNP di 364 capi è stata sottoposta a sequenziamento. Sono stati individuati 8 siti di mutazione per cui sono presenti 9 alleli. Le due popolazioni considerate sono risultate nel complesso differenti nella ripartizione delle frequenze alleliche al locus PRNP; le razze allevate in Piemonte sono risultate abbastanza simili tra loro, la razza Valdostana sembra invece rappresentare una popolazione a se stante. Queste differenze, soprattutto in presenza di alleli per cui è stato ipotizzato un coinvolgimento nel conferire resistenza alla malattia, dovranno essere tenute in debita considerazione nell’allestimento di piani di selezione per i caprini.

Analisi della variabilità genetica del gene PRNP in razze caprine allevate in Piemonte e nella razza Valdostana

SACCHI, Paola;MAIONE, Sandra;RASERO, Roberto;
2008

Abstract

Le encefalopatie spongiformi trasmissibili (EST) dei piccoli ruminanti sono oggetto di crescente attenzione a seguito della segnalazione di un caso di BSE naturale in un caprino avvenuta in Francia nel 2005. Per gli ovini è stato possibile utilizzare, quale strumento di controllo, la selezione di soggetti geneticamente resistenti poiché è nota una chiara associazione tra polimorfismi del gene PRNP e modulazione della suscettibilità/resistenza alla scrapie. Per quanto riguarda i caprini invece, l’approccio selettivo non è al momento possibile perché gli studi effettuati non hanno ancora consentito di identificare polimorfismi associati con certezza a resistenza/suscettibilità alla malattia. In Italia gli studi condotti sulla variabilità genetica dei caprini sono stati limitati; il presente lavoro si propone pertanto di analizzare alcune razze caprine diffuse in due regioni dell’Italia del Nord: Piemonte e Valle d’Aosta. La regione codificante del gene PRNP di 364 capi è stata sottoposta a sequenziamento. Sono stati individuati 8 siti di mutazione per cui sono presenti 9 alleli. Le due popolazioni considerate sono risultate nel complesso differenti nella ripartizione delle frequenze alleliche al locus PRNP; le razze allevate in Piemonte sono risultate abbastanza simili tra loro, la razza Valdostana sembra invece rappresentare una popolazione a se stante. Queste differenze, soprattutto in presenza di alleli per cui è stato ipotizzato un coinvolgimento nel conferire resistenza alla malattia, dovranno essere tenute in debita considerazione nell’allestimento di piani di selezione per i caprini.
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http://www.vetjournal.it/archivio/
scrapie resistance; goat; PRNP; prion protein gene
S. Colussi; P. Sacchi; I. Cristoferi; M.G. Maniaci; S. Maione; M.V. Riina; R. Orusa; S. Peletto; M. Caramelli; R. Rasero; P.L. Acutis
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