Negli ultimi decenni le foreste di pino silvestre (Pinus sylvestris L.) delle vallate alpine sono andate incontro ad evidenti processi di deperimento. Tali fenomeni sembrano avere natura complessa in quanto legati all’azione sia di fattori biotici, di origine patologica e/o entomologica, sia di fattori abiotici, come stress idrici favoriti da estati sempre più calde e siccitose. Il presente lavoro descrive i risultati di un’indagine volta a rilevare la composizione qualitativa e quantitativa della micoflora associata all’alburno di pino silvestre in alcune aree campione site in Valle d’Aosta, ove il fenomeno del deperimento è stato ampiamente segnalato, ed in Piemonte, ove invece il fenomeno non è attualmente in atto. I campioni di alburno, prelevati sistematicamente tramite microcarotatore alla base delle piante, sono risultati colonizzati prevalentemente da funghi mitosporici, ed in minor misura da zigomiceti e da miceli basidiomicetoidi. In uno dei siti valdostani, il 3% delle piante campionate era colonizzato da Heterobasidion annosum sensu stricto. Il grado di deperimento sembra influenzare la composizione della micocenosi associata all’alburno del pino silvestre.

Micoflora associata all'alburno di pino silvestre in foreste delle Alpi Occidentali a diverso grado di deperimento

GIORDANO, LUANA;GUGLIELMO, FABIO;GONTHIER, Paolo;VARESE, Giovanna, Cristina;NICOLOTTI, Giovanni
2008

Abstract

Negli ultimi decenni le foreste di pino silvestre (Pinus sylvestris L.) delle vallate alpine sono andate incontro ad evidenti processi di deperimento. Tali fenomeni sembrano avere natura complessa in quanto legati all’azione sia di fattori biotici, di origine patologica e/o entomologica, sia di fattori abiotici, come stress idrici favoriti da estati sempre più calde e siccitose. Il presente lavoro descrive i risultati di un’indagine volta a rilevare la composizione qualitativa e quantitativa della micoflora associata all’alburno di pino silvestre in alcune aree campione site in Valle d’Aosta, ove il fenomeno del deperimento è stato ampiamente segnalato, ed in Piemonte, ove invece il fenomeno non è attualmente in atto. I campioni di alburno, prelevati sistematicamente tramite microcarotatore alla base delle piante, sono risultati colonizzati prevalentemente da funghi mitosporici, ed in minor misura da zigomiceti e da miceli basidiomicetoidi. In uno dei siti valdostani, il 3% delle piante campionate era colonizzato da Heterobasidion annosum sensu stricto. Il grado di deperimento sembra influenzare la composizione della micocenosi associata all’alburno del pino silvestre.
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L. GIORDANO; F. GUGLIELMO; P. GONTHIER; G.C. VARESE; G. NICOLOTTI
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