Quando si fa riferimento al concetto di concordia, la prima parola greca a cui si pensa è senz’altro homonoia; esiste invece una quantità sterminata di varianti che esprimono lo stesso concetto, distinguendosi di caso in caso solo per leggere sfumature. Si intende perciò qui dare un esempio di alcune voci che rendono ragione di questo panorama molto variegato, a partire perlopiù da un elemento unificante, ovvero lo stesso prefisso homo- che caratterizza la forma homonoia, ma in composizione con molti altri termini (logeo, phroneo, doxeo, phrazo, ecc.), che hanno dato a vita a composti a volte molto diffusi, a volte molto rari, ma sempre interessanti.
Concordia senza homonoia
BIANCO, Elisabetta
2013-01-01
Abstract
Quando si fa riferimento al concetto di concordia, la prima parola greca a cui si pensa è senz’altro homonoia; esiste invece una quantità sterminata di varianti che esprimono lo stesso concetto, distinguendosi di caso in caso solo per leggere sfumature. Si intende perciò qui dare un esempio di alcune voci che rendono ragione di questo panorama molto variegato, a partire perlopiù da un elemento unificante, ovvero lo stesso prefisso homo- che caratterizza la forma homonoia, ma in composizione con molti altri termini (logeo, phroneo, doxeo, phrazo, ecc.), che hanno dato a vita a composti a volte molto diffusi, a volte molto rari, ma sempre interessanti.File | Dimensione | Formato | |
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