Sono molte le parole e le espressioni che dobbiamo al cinema e che oggi ci appaiono pienamente integrate nella lingua. Accanto a questo patrimonio stabile, di cui spesso il parlante non è in grado di riconoscere il riferimento puntuale, esiste un’ampia rete di rimandi testuali – e intertestuali – veicolati dal cinema e destinati a trovare grande risonanza attraverso l’apporto mediatico. La comunicazione si propone di esaminare questo fenomeno, puntando l’attenzione sui procedimenti di citazione e riuso che contribuiscono a dilatare il significato del testo.

La dolce vita e La grande bellezza: una “bella confusione”. La lingua del cinema, tra citazione e riuso

PAPA, ELENA;CACIA, Daniela
2015

Abstract

Sono molte le parole e le espressioni che dobbiamo al cinema e che oggi ci appaiono pienamente integrate nella lingua. Accanto a questo patrimonio stabile, di cui spesso il parlante non è in grado di riconoscere il riferimento puntuale, esiste un’ampia rete di rimandi testuali – e intertestuali – veicolati dal cinema e destinati a trovare grande risonanza attraverso l’apporto mediatico. La comunicazione si propone di esaminare questo fenomeno, puntando l’attenzione sui procedimenti di citazione e riuso che contribuiscono a dilatare il significato del testo.
Parallelismi linguistici, letterari e culturali
Boro Grafika
453
468
9786082340364
La dolce vita, Fellini, La grande bellezza, Sorrentino, linguaggio del cinema, citazione, riuso, ripetizione polifonica
Papa, Elena; Cacia, Daniela
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/2318/1561040
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