Raffigurare la società che entra in rete è luogo comune che allude alle trasformazioni del modo di interagire e di comunicare, innescate nel mondo contemporaneo dall’indiscusso sviluppo della telematica, ma anche a cambiamenti più radicali del vivere umano, concernenti l’organizzazione economica e sociale. A partire da questa espressione, il primo volume di Urbe-Internet intende, senza pretesa di esaustività, prospettare altre figure di rete, meno diffuse nel dibattito pubblico e coinvolgenti la nozione di diritto. Se il sapere ermeneutico ha sempre riconosciuto la natura reticolare del testo (basti pensare alle nozioni classiche di ordito e di trama), essa viene esaltata mediante il passaggio, ancora in corso, dalla tecnologia cartacea a quella digitale (dal libro all’ipertesto) nei processi di lettura, scrittura, reperimento delle informazioni - concernenti anche le fonti del diritto -, sollevando così questioni ermeneutiche ( ed estetiche) nella sfera dell’informatica ( anche giuridica). La nozione di rete del diritto (e il tema connesso della virtualità dell’ordinamento) sembrano poi ricercare un paradigma alternativo - osservabile nella recente evoluzione dell’esperienza giuridica e tuttavia non privo di ambiguità - alla concezione kelseniana, piramidale e gerarchica, dell’ordinamento giuridico. Da un punto di vista epistemologico, infine, l’entrare in rete implica la modificazione della stessa idea di realtà, non più pensabile secondo una relazione di opposizione radicale tra soggetto e oggetto, tra osservatore e osservato. Questo tratto virtuale dell’ambiente in cui l’uomo opera e che egli trasforma, evidenziato dall’epistemologia novecentesca, non è mai stato del tutto ignoto all’esperienza artistica né a quella giuridica. La nozione epistemologica, estetica, ermeneutica, di rete figurale vuole tener conto di queste dimensioni, per lo più trascurate, dell’idea di rete, al fine di mostrare - nel secondo volume Urbe.net. Premesse critico-filosofiche alla dogmatica giuridica, configurando le nozioni di dogmatica antropologica e giuridica nella società tecnologica contemporanea - come l’ istituzione Internet possa radicarsi nella cultura giuridica e civile dell’urbe e non solo in quella tecnologica dei computers.

Urbe-Internet. Vol. 1. La rete figurale del diritto.

HERITIER, Paolo
2003

Abstract

Raffigurare la società che entra in rete è luogo comune che allude alle trasformazioni del modo di interagire e di comunicare, innescate nel mondo contemporaneo dall’indiscusso sviluppo della telematica, ma anche a cambiamenti più radicali del vivere umano, concernenti l’organizzazione economica e sociale. A partire da questa espressione, il primo volume di Urbe-Internet intende, senza pretesa di esaustività, prospettare altre figure di rete, meno diffuse nel dibattito pubblico e coinvolgenti la nozione di diritto. Se il sapere ermeneutico ha sempre riconosciuto la natura reticolare del testo (basti pensare alle nozioni classiche di ordito e di trama), essa viene esaltata mediante il passaggio, ancora in corso, dalla tecnologia cartacea a quella digitale (dal libro all’ipertesto) nei processi di lettura, scrittura, reperimento delle informazioni - concernenti anche le fonti del diritto -, sollevando così questioni ermeneutiche ( ed estetiche) nella sfera dell’informatica ( anche giuridica). La nozione di rete del diritto (e il tema connesso della virtualità dell’ordinamento) sembrano poi ricercare un paradigma alternativo - osservabile nella recente evoluzione dell’esperienza giuridica e tuttavia non privo di ambiguità - alla concezione kelseniana, piramidale e gerarchica, dell’ordinamento giuridico. Da un punto di vista epistemologico, infine, l’entrare in rete implica la modificazione della stessa idea di realtà, non più pensabile secondo una relazione di opposizione radicale tra soggetto e oggetto, tra osservatore e osservato. Questo tratto virtuale dell’ambiente in cui l’uomo opera e che egli trasforma, evidenziato dall’epistemologia novecentesca, non è mai stato del tutto ignoto all’esperienza artistica né a quella giuridica. La nozione epistemologica, estetica, ermeneutica, di rete figurale vuole tener conto di queste dimensioni, per lo più trascurate, dell’idea di rete, al fine di mostrare - nel secondo volume Urbe.net. Premesse critico-filosofiche alla dogmatica giuridica, configurando le nozioni di dogmatica antropologica e giuridica nella società tecnologica contemporanea - come l’ istituzione Internet possa radicarsi nella cultura giuridica e civile dell’urbe e non solo in quella tecnologica dei computers.
Giappichelli
1
1
188
9788834834589
www.giappichelli.it
Rete; ipertesto; testo; virtualità; epistemologia giuridica
P. HERITIER
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