Se esistono prove delle cosiddette determinanti inconsce dell'azione volontaria, ha ancora senso un dibattito sul libero arbitrio, nozione tra l'altro connotata fortemente sul piano della teologia più ancora che della filosofia morale? Il libro ripercorre la storia "neurofisiologica" della discussione sull'agire libero e consapevole dalle pionieristiche indagini di Benjamin Libet fino ai recenti esperimenti del gruppo di J.-D. Haynes, con un'esplorazione sulle teorie computazionalistiche e probabilistiche del cervello.

Che fare, quando fare, se fare. Un'indagine sui processi reconditi dell'atto volontario

PARETI, Germana;
2016

Abstract

Se esistono prove delle cosiddette determinanti inconsce dell'azione volontaria, ha ancora senso un dibattito sul libero arbitrio, nozione tra l'altro connotata fortemente sul piano della teologia più ancora che della filosofia morale? Il libro ripercorre la storia "neurofisiologica" della discussione sull'agire libero e consapevole dalle pionieristiche indagini di Benjamin Libet fino ai recenti esperimenti del gruppo di J.-D. Haynes, con un'esplorazione sulle teorie computazionalistiche e probabilistiche del cervello.
Rosenberg&Sellier
Physis. Collana di filosofia
uno
13
142
9788878853904
rosenberg&sellier@lexis.srl
mente, decisione, coscienza, aree corticali, Libet,
Pareti, Germana; Zippo, Antonio G.
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