Il programma di ricerca filosofica di Maurizio Ferraris può essere ricapitolato, come egli ha scritto, in tre fasi in cui ha proposto: una estetica come teoria della sensibilità, una ontologia naturale come teoria dell’inemendabilità e una ontologia sociale come teoria della documentalità (cfr. Ferraris 2012a: x-xi). Tra queste, è stata soprattutto la prima fase del suo pensiero a influenzare i miei studi. In essa sono presenti talune delle principali tesi della sua filosofia positiva che, a mio modo di vedere, possono essere sviluppate anche nell’ambito delle ricerche sulle arti contemporanee. Al fine di mostrare questa possibilità, il testo è organizzato come segue. Nei primi due paragrafi mi soffermo sulla concezione dell’estetica come teoria della sensibilità e su alcuni dei principali nuclei teorici della sua filosofia positiva. I tre successivi mirano a portare in primo piano alcune questioni concernenti la delicata relazione tra estetica e arte, e ad affrontarle tenendo conto sia della natura della prima sia delle incessanti evoluzioni della seconda. I due conclusivi offrono i lineamenti della proposta che penso possa essere formulata mantenendo come riferimento due insegnamenti tratti dalla filosofia positiva di Ferraris.

Tra le parole e le cose

DAL SASSO, DAVIDE
2015-01-01

Abstract

Il programma di ricerca filosofica di Maurizio Ferraris può essere ricapitolato, come egli ha scritto, in tre fasi in cui ha proposto: una estetica come teoria della sensibilità, una ontologia naturale come teoria dell’inemendabilità e una ontologia sociale come teoria della documentalità (cfr. Ferraris 2012a: x-xi). Tra queste, è stata soprattutto la prima fase del suo pensiero a influenzare i miei studi. In essa sono presenti talune delle principali tesi della sua filosofia positiva che, a mio modo di vedere, possono essere sviluppate anche nell’ambito delle ricerche sulle arti contemporanee. Al fine di mostrare questa possibilità, il testo è organizzato come segue. Nei primi due paragrafi mi soffermo sulla concezione dell’estetica come teoria della sensibilità e su alcuni dei principali nuclei teorici della sua filosofia positiva. I tre successivi mirano a portare in primo piano alcune questioni concernenti la delicata relazione tra estetica e arte, e ad affrontarle tenendo conto sia della natura della prima sia delle incessanti evoluzioni della seconda. I due conclusivi offrono i lineamenti della proposta che penso possa essere formulata mantenendo come riferimento due insegnamenti tratti dalla filosofia positiva di Ferraris.
2015
60
3/2015
63
80
Maurizio Ferraris, Estetica Razionale, Arte contemporanea, Aisthesis, Filosofia positiva
Davide Dal Sasso
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Dal Sasso_RdE_60(2015).pdf

Accesso aperto

Descrizione: Tra le parole e le cose
Tipo di file: PDF EDITORIALE
Dimensione 90.4 kB
Formato Adobe PDF
90.4 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2318/1575812
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus 0
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? 0
social impact