La miopatia lipomatosa è una malattia muscolare degenerativa segnalata nei bovini piemontesi, caratterizzata dalla sostituzione di cellule muscolari con tessuto adiposo. La patogenesi di questa miopatia è ancora poco compresa, molto probabilmente la sua origine è multifattoriale, con fattori genetici e nutrizionali che contribuiscono al suo sviluppo. In questo lavoro gli Autori hanno eseguito analisi istologiche e biochimiche su campioni prelevati da 4 tipi muscolari diversi (vasto laterale, bicipite brachiale, cutaneo del collo e cutaneo del tronco) provenienti da vacche piemontesi, 7 sane e 7 affette da miopatia lipomatosa, di età compresa tra i 14 e i 19 mesi. Gli animali sono stati allevati nelle stesse condizioni ambientali e nutriti con la stessa razione energetica, senza integrazione di vitamina E. Nessuno di loro aveva mostrato segni clinici di malattia muscolare e tutti erano in un eccellente stato nutrizionale. I muscoli colpiti sono stati identificati per la presenza di infiltrazioni di tessuto adiposo mediante esame macroscopico. L’analisi istologica dei muscoli affetti da miopatia lipomatosa ha confermato la presenza di infiltrazioni di tessuto adiposo di varia distribuzione e gravità. Sono state osservate anche aree di necrosi e presenza di cellule infiammatorie non suppurative. Le analisi biochimiche del tessuto patologico hanno mostrato un aumento del contenuto di acidi grassi, in particolare degli acidi grassi monoinsaturi (MUFA), e una marcata riduzione del contenuto di vitamina E rispetto al tessuto sano. Poiché l’attività della stearoil-CoA desaturasi (SCD), un enzima che limita la velocità nella biosintesi dei MUFA, è stata recentemente dimostrata essere un punto di controllo critico nella regolazione del metabolismo lipidico nei muscoli scheletrici, e gli indici di desaturazione per gli acidi grassi 18:0 e 16:0 sono considerati indicatori indiretti dell’attività della SCD, gli Autori hanno calcolato gli indici matematici per l’attività della C16 Δ(9)-desaturasi e per l’attività della C18 Δ(9)-desaturasi negli estratti lipidici totali. Rispetto ai controlli, nei campioni patologici questi indici di desaturazione sono risultati superiori in tre dei quattro tipi muscolari esaminati (cutaneo del collo, vasto laterale e bicipite brachiale). Attualmente tuttavia non è ancora possibile prevedere in che misura questi cambiamenti possano influenzare le caratteristiche organolettiche, tecnologiche e nutrizionali delle carni di bovini con miopatia lipomatosa. Ulteriori studi sono necessari per capire come queste modificazioni possano influire sulla qualità delle carni e sulla patogenesi di questa miopatia.

Determinazione degli acidi grassi e della vitamina E nel muscolo di vacche Piemontesi affette da miopatia lipomatosa

Silvia Mioletti;Elena Biasibetti;Maria Teresa Capucchio
2019

Abstract

La miopatia lipomatosa è una malattia muscolare degenerativa segnalata nei bovini piemontesi, caratterizzata dalla sostituzione di cellule muscolari con tessuto adiposo. La patogenesi di questa miopatia è ancora poco compresa, molto probabilmente la sua origine è multifattoriale, con fattori genetici e nutrizionali che contribuiscono al suo sviluppo. In questo lavoro gli Autori hanno eseguito analisi istologiche e biochimiche su campioni prelevati da 4 tipi muscolari diversi (vasto laterale, bicipite brachiale, cutaneo del collo e cutaneo del tronco) provenienti da vacche piemontesi, 7 sane e 7 affette da miopatia lipomatosa, di età compresa tra i 14 e i 19 mesi. Gli animali sono stati allevati nelle stesse condizioni ambientali e nutriti con la stessa razione energetica, senza integrazione di vitamina E. Nessuno di loro aveva mostrato segni clinici di malattia muscolare e tutti erano in un eccellente stato nutrizionale. I muscoli colpiti sono stati identificati per la presenza di infiltrazioni di tessuto adiposo mediante esame macroscopico. L’analisi istologica dei muscoli affetti da miopatia lipomatosa ha confermato la presenza di infiltrazioni di tessuto adiposo di varia distribuzione e gravità. Sono state osservate anche aree di necrosi e presenza di cellule infiammatorie non suppurative. Le analisi biochimiche del tessuto patologico hanno mostrato un aumento del contenuto di acidi grassi, in particolare degli acidi grassi monoinsaturi (MUFA), e una marcata riduzione del contenuto di vitamina E rispetto al tessuto sano. Poiché l’attività della stearoil-CoA desaturasi (SCD), un enzima che limita la velocità nella biosintesi dei MUFA, è stata recentemente dimostrata essere un punto di controllo critico nella regolazione del metabolismo lipidico nei muscoli scheletrici, e gli indici di desaturazione per gli acidi grassi 18:0 e 16:0 sono considerati indicatori indiretti dell’attività della SCD, gli Autori hanno calcolato gli indici matematici per l’attività della C16 Δ(9)-desaturasi e per l’attività della C18 Δ(9)-desaturasi negli estratti lipidici totali. Rispetto ai controlli, nei campioni patologici questi indici di desaturazione sono risultati superiori in tre dei quattro tipi muscolari esaminati (cutaneo del collo, vasto laterale e bicipite brachiale). Attualmente tuttavia non è ancora possibile prevedere in che misura questi cambiamenti possano influenzare le caratteristiche organolettiche, tecnologiche e nutrizionali delle carni di bovini con miopatia lipomatosa. Ulteriori studi sono necessari per capire come queste modificazioni possano influire sulla qualità delle carni e sulla patogenesi di questa miopatia.
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miopatia lipomatosa, bestiame, acidi grassi, vitamina E
Silvia Mioletti, Sara Panseri, Elena Biasibetti, Luca Chiesa, Maria Teresa Capucchio
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