L’articolo si sofferma sui fiumi dell’aldilà. Essi sono innanzitutto elemento notabile del paesaggio infernale e, infatti, nella prima cantica Dante disciplina una materia fluida e caotica, ereditata dai suoi prediletti autori classici, incanalando le acque tartaree in un preciso sistema idrografico, che è al contempo elemento geografico e strumento di pena. La montagna del purgatorio è povera d’acque tranne che sulla cima, dove Dante si confronta, e si distanzia, dalla geografia del Genesi biblico. Sorprendente, però, è la presenza di una luce in forma di fiume nell’empireo, che Dante immagina fuori dallo spazio e dal tempo.

Fiumi danteschi. Dal "fiume bello e corrente e chiarissimo" al "lume in forma di rivera"

Donato Pirovano
2020-01-01

Abstract

L’articolo si sofferma sui fiumi dell’aldilà. Essi sono innanzitutto elemento notabile del paesaggio infernale e, infatti, nella prima cantica Dante disciplina una materia fluida e caotica, ereditata dai suoi prediletti autori classici, incanalando le acque tartaree in un preciso sistema idrografico, che è al contempo elemento geografico e strumento di pena. La montagna del purgatorio è povera d’acque tranne che sulla cima, dove Dante si confronta, e si distanzia, dalla geografia del Genesi biblico. Sorprendente, però, è la presenza di una luce in forma di fiume nell’empireo, che Dante immagina fuori dallo spazio e dal tempo.
2020
5
655
671
Dante Alighieri, Fiumi
Donato Pirovano
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