Il saggio ricostruisce attraverso gli esilii di De Sanctis in un lasso di tempo che va dal 1849 al 1860, da Cosenza, a Torino fino a Zurigo la nascita e la definizione della sua coscienza politica. Attraverso numerose lettere che testimoniano non solo la vita del critico nei differenti esili-prigione, ma pure il declinarsi dell’esilio come rêve e le lezioni dedicate a Dante, a Petrarca e a Leopardi si viene delineando l’idea desanctisiana di patria, la di lui opinione riguardo a uomini politici come Cavour o eroi più vicini alla sua sensibilità come Garibaldi.
Francesco De Sanctis: la letteratura in esilio di un «bambino politico»
Laura Nay
2020-01-01
Abstract
Il saggio ricostruisce attraverso gli esilii di De Sanctis in un lasso di tempo che va dal 1849 al 1860, da Cosenza, a Torino fino a Zurigo la nascita e la definizione della sua coscienza politica. Attraverso numerose lettere che testimoniano non solo la vita del critico nei differenti esili-prigione, ma pure il declinarsi dell’esilio come rêve e le lezioni dedicate a Dante, a Petrarca e a Leopardi si viene delineando l’idea desanctisiana di patria, la di lui opinione riguardo a uomini politici come Cavour o eroi più vicini alla sua sensibilità come Garibaldi.File in questo prodotto:
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