Negli ultimi anni è aumentata progressivamente la quantità di ricerche sulla co-occorrenza della varianza di genere e dei tratti associati allo spettro autistico, che vengono sempre più spesso indicati con il termine “neurodiversità”. Il presente contributo si propone di offrire una sintesi di quanto emerso sinora in letteratura scientifica sul tema, tenendo lo sguardo alle ricadute sul lavoro clinico. Dopo una parte introduttiva, saranno presentati i principali dati emersi dagli studi sulla co-occorrenza delle due condizioni, e le ipotesi che sono state sviluppate per comprendere la natura di tale associazione. Successivamente saranno delineate le prime indicazioni per il lavoro clinico emerse da studi quantitativi, qualitativi e da studi di casi. Infine saranno presentate le “Linee guida preliminari per la co-occorrenza dello spettro autistico e della disforia o incongruenza di ge- nere nelle persone adolescenti” (Strang, et al., 2018a), che sono il primo documento formale su questo tema. Il lavoro clinico in questo ambito richiede la presenza di una competenza specifica in entrambi gli ambiti, oppure la possibilità per il professionista specializzato in uno solo dei due di avvalersi della consulenza di un collega esperto dell’altro. Il coinvolgimento dei caregiver e dei fa- miliari in tutto il processo diventa fondamentale sia nel consentire alla persona di esplorare la pro- pria identità di genere, sia nell’attivare dei meccanismi che riducano il rischio di stigmatizzazione e vittimizzazione cui sono esposti, maggiormente rispetto ai pari, i bambini e gli adolescenti che presentano questa concomitanza di condizioni. Come si illustrerà nell’articolo, in ambito clinico e scientifico vi è molto dibattito intorno ai temi della transizione sociale precoce e della capacità di prestare il consenso informato ai trattamenti medici. L’eterogeneità dei dati di letteratura e delle ipotesi sulla natura di questa associazione, la pluralità delle posizioni sulle modalità di presa in carico più funzionali di queste situazioni rispecchiano la complessità del tema e la necessità di proseguire il lavoro clinico e di ricerca.

Intersezionalità tra varianza di genere e neurodiversità in età evolutiva

Caldarera, Angela Maria
2020

Abstract

Negli ultimi anni è aumentata progressivamente la quantità di ricerche sulla co-occorrenza della varianza di genere e dei tratti associati allo spettro autistico, che vengono sempre più spesso indicati con il termine “neurodiversità”. Il presente contributo si propone di offrire una sintesi di quanto emerso sinora in letteratura scientifica sul tema, tenendo lo sguardo alle ricadute sul lavoro clinico. Dopo una parte introduttiva, saranno presentati i principali dati emersi dagli studi sulla co-occorrenza delle due condizioni, e le ipotesi che sono state sviluppate per comprendere la natura di tale associazione. Successivamente saranno delineate le prime indicazioni per il lavoro clinico emerse da studi quantitativi, qualitativi e da studi di casi. Infine saranno presentate le “Linee guida preliminari per la co-occorrenza dello spettro autistico e della disforia o incongruenza di ge- nere nelle persone adolescenti” (Strang, et al., 2018a), che sono il primo documento formale su questo tema. Il lavoro clinico in questo ambito richiede la presenza di una competenza specifica in entrambi gli ambiti, oppure la possibilità per il professionista specializzato in uno solo dei due di avvalersi della consulenza di un collega esperto dell’altro. Il coinvolgimento dei caregiver e dei fa- miliari in tutto il processo diventa fondamentale sia nel consentire alla persona di esplorare la pro- pria identità di genere, sia nell’attivare dei meccanismi che riducano il rischio di stigmatizzazione e vittimizzazione cui sono esposti, maggiormente rispetto ai pari, i bambini e gli adolescenti che presentano questa concomitanza di condizioni. Come si illustrerà nell’articolo, in ambito clinico e scientifico vi è molto dibattito intorno ai temi della transizione sociale precoce e della capacità di prestare il consenso informato ai trattamenti medici. L’eterogeneità dei dati di letteratura e delle ipotesi sulla natura di questa associazione, la pluralità delle posizioni sulle modalità di presa in carico più funzionali di queste situazioni rispecchiano la complessità del tema e la necessità di proseguire il lavoro clinico e di ricerca.
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https://www.cisonline.net/rivista-di-sessuologia/prospettive-sui-generis-sguardi-psico-sociali-sulle-varianze-di-genere/
Varianza di genere, Disforia di genere, Neurodiversità, Spettro autistico, Infanzia, Adolescenza.
Caldarera, Angela Maria
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