L’articolo propone un’analisi dei capitoli dedicati alla Pennsylvania del libro XVIII dell’Histoire des deux Indes di Guillaume-Thomas Raynal (1770, 1774, 1780). Queste pagine – alle quali contribuì anche Denis Diderot – furono di fondamentale importanza per la costruzione e la circolazione del mito philosophique del «buon quacchero». Nell’Histoire des deux Indes la rappresentazione della colonia fondata da William Penn investe la complessità del rapporto tra utopia e riforma nel pensiero politico della cultura dei Lumi. Il mito del «buon quacchero» elaborato da Voltaire nelle Lettres philosophiques (1734) è rilanciato da Raynal nel contesto più radicale della sua opera sull’espansione coloniale europea che si sviluppa come una storia politica e filosofica della libertà: la libertà, all’apogeo della sua diffusione in Europa nel XV secolo, si era ormai trasferita in America settentrionale. La Pennsylvania, la colonia dei quaccheri, è descritta come una società fondata sulla libertà e sulla tolleranza religiosa. Si trattava di una sorta di utopia realizzata che diveniva dunque lo strumento per denunciare la mancanza di libertà che affliggeva l’Europa e per delineare un progetto di società in cui fosse garantita «la liberté de penser en hommes», condizione essenziale della virtù politica.

«La liberté de penser en hommes». Quaccherismo, tolleranza religiosa e virtù politica nell’Histoire des deux Indes di Raynal

Alessandro Tuccillo
2016-01-01

Abstract

L’articolo propone un’analisi dei capitoli dedicati alla Pennsylvania del libro XVIII dell’Histoire des deux Indes di Guillaume-Thomas Raynal (1770, 1774, 1780). Queste pagine – alle quali contribuì anche Denis Diderot – furono di fondamentale importanza per la costruzione e la circolazione del mito philosophique del «buon quacchero». Nell’Histoire des deux Indes la rappresentazione della colonia fondata da William Penn investe la complessità del rapporto tra utopia e riforma nel pensiero politico della cultura dei Lumi. Il mito del «buon quacchero» elaborato da Voltaire nelle Lettres philosophiques (1734) è rilanciato da Raynal nel contesto più radicale della sua opera sull’espansione coloniale europea che si sviluppa come una storia politica e filosofica della libertà: la libertà, all’apogeo della sua diffusione in Europa nel XV secolo, si era ormai trasferita in America settentrionale. La Pennsylvania, la colonia dei quaccheri, è descritta come una società fondata sulla libertà e sulla tolleranza religiosa. Si trattava di una sorta di utopia realizzata che diveniva dunque lo strumento per denunciare la mancanza di libertà che affliggeva l’Europa e per delineare un progetto di società in cui fosse garantita «la liberté de penser en hommes», condizione essenziale della virtù politica.
2016
57
753
772
Illuminismo, utopia, Raynal, l'Histoire des deux Indes, Voltaire, colonizzazione europea, mito del "buon quacchero"
Alessandro Tuccillo
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