Il testo prende in esame, a partire da una prospettiva filosofica, alcuni aspetti del dibattito attualmente in corso tra etnografi e antropologi sulla “svolta ontologica” in antropologia. Al fine di mostrare i limiti di un’impostazione che, pur feconda da molti punti di vista, rischia di obliterare la necessità di mettere a tema la posizione del soggetto che interroga il dato etnografico, viene esposto il modo in cui Ernesto De Martino (che fu lettore sia di Paci che di Husserl) seppe teorizzare il modo in cui deve muoversi l’indagine dell’antropologo: questa deve sì chiedersi quale statuto di realtà abbiano gli oggetti che popolano il mondo delle culture altre, ma deve anche esibire il punto di vista – parziale e idiosincratico – del soggetto che costruisce e legittima il discorso antropologico.

Quanti Grubb ci sono davvero? il discorso antropologico tra epistemologia e ontologia

giovanni leghissa
2021-01-01

Abstract

Il testo prende in esame, a partire da una prospettiva filosofica, alcuni aspetti del dibattito attualmente in corso tra etnografi e antropologi sulla “svolta ontologica” in antropologia. Al fine di mostrare i limiti di un’impostazione che, pur feconda da molti punti di vista, rischia di obliterare la necessità di mettere a tema la posizione del soggetto che interroga il dato etnografico, viene esposto il modo in cui Ernesto De Martino (che fu lettore sia di Paci che di Husserl) seppe teorizzare il modo in cui deve muoversi l’indagine dell’antropologo: questa deve sì chiedersi quale statuto di realtà abbiano gli oggetti che popolano il mondo delle culture altre, ma deve anche esibire il punto di vista – parziale e idiosincratico – del soggetto che costruisce e legittima il discorso antropologico.
391
settembre 2021
143
159
svolta ontologica - antropologia - De Martino
giovanni leghissa
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