Nelle parole che rivolge a Dante nel cielo di Giove, l’aquila assume – specie in Par., XX – le movenze di un predicatore : l’accumulo di exempla (le sei anime dell’occhio), la precisa distribuzione degli argomenti, l’invocazione conclusiva alla predestinazione e altri particolari strutturali sono infatti finalizzati a costruire un discorso convincente per Dante viator, che qui rappresenta i fedeli comuni e fa propri i loro dubbi sull’azione della giustizia divina.

«Ora conosce». Dante nell’occhio dell’aquila (Par., XX)

Calogero Giorgio Priolo
2021-01-01

Abstract

Nelle parole che rivolge a Dante nel cielo di Giove, l’aquila assume – specie in Par., XX – le movenze di un predicatore : l’accumulo di exempla (le sei anime dell’occhio), la precisa distribuzione degli argomenti, l’invocazione conclusiva alla predestinazione e altri particolari strutturali sono infatti finalizzati a costruire un discorso convincente per Dante viator, che qui rappresenta i fedeli comuni e fa propri i loro dubbi sull’azione della giustizia divina.
2021
XVIII
95
118
arte predicatoria, giustizia umana e divina, predestinazione, Traiano, Rifeo
Calogero Giorgio Priolo
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