In prospettiva de lege ferenda occorre implementare le capacità applicative dell’art. 8 del d.lgs. 231/2001, che esprime il principio di autonomia della responsabilità da reato dell’ente rispetto a quella della persona fisica autrice dell’illecito penale. Di fronte agli scenari futuri dei reati economici (e non solo), in cui sempre più frequentemente non sarà possibile riscontrare un’azione individuale punibile pur in presenza di un’offesa penalmente rilevante, diverrà strategico colpire la persona giuridica che abbia, con la propria disorganizzazione, agevolato la commissione dell’illecito. Nel testo vengono analizzati i profili sostanziali e processuali del principio di autonomia dell’ente e ne vengono testate le possibili ricadute anche sul piano degli istituti di cd. diversion che, in ottica comparata, sono già stati introdotti per la persona giuridica sia negli ordinamenti di common law sia, più di recente, in Francia. Il lavoro si conclude con alcune proposte di modifica della disposizione del d.lgs. 231/2001 oggetto di considerazione.
Il principio di autonomia della responsabilità dell'ente. Prospettive di riforma dell'art. 8
consulich
2018-01-01
Abstract
In prospettiva de lege ferenda occorre implementare le capacità applicative dell’art. 8 del d.lgs. 231/2001, che esprime il principio di autonomia della responsabilità da reato dell’ente rispetto a quella della persona fisica autrice dell’illecito penale. Di fronte agli scenari futuri dei reati economici (e non solo), in cui sempre più frequentemente non sarà possibile riscontrare un’azione individuale punibile pur in presenza di un’offesa penalmente rilevante, diverrà strategico colpire la persona giuridica che abbia, con la propria disorganizzazione, agevolato la commissione dell’illecito. Nel testo vengono analizzati i profili sostanziali e processuali del principio di autonomia dell’ente e ne vengono testate le possibili ricadute anche sul piano degli istituti di cd. diversion che, in ottica comparata, sono già stati introdotti per la persona giuridica sia negli ordinamenti di common law sia, più di recente, in Francia. Il lavoro si conclude con alcune proposte di modifica della disposizione del d.lgs. 231/2001 oggetto di considerazione.File | Dimensione | Formato | |
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