La frammentazione delle carriere ha posto al centro dell’attenzione il concetto di occupabilità. A partire dall’approccio psicosociale di Fugate e colleghi, il contributo presenta uno studio esplorativo finalizzato a indagare il ruolo dell’occupabilità nel processo di transizione occupazionale di lavoratori in mobilità. L’obiettivo specifico è di esplorare l’impatto dell’occupabilità disposizionale su due aspetti del processo di ricollocamento, la salute psicofisica e l’effettivo reimpiego, ipotizzando un ruolo di mediazione dell’occupabilità percepita e delle credenze sui servizi di outplacement. La ricerca ha coinvolto lavoratori in mobilità del settore farmaceutico. L’analisi, effettuata attraverso modelli di equazioni strutturali, ha confermato l’opportunità di considerare il costrutto di occupabilità disposizionale come costrutto multidimensionale di secondo ordine legato alle tre dimensioni di autoefficacia nella gestione dei cambiamenti nel lavoro, proattività nel lavoro e nella carriera, capitale sociale. L’occupabilità disposizionale è risultata significativamente legata allo stato di salute psicofisica, ma non al reimpiego. Inoltre l’occupabilità percepita è risultata mediare la relazione tra occupabilità disposizionale e credenze sull’utilità dei servizi, mentre non appare avere un legame diretto con la salute psicofisica. I risultati offrono indicazioni per la valutazione dei profili di occupabilità e per la progettazione di interventi di career counseling con lavoratori licenziati.

Risorse di occupabilità e gestione delle transizioni occupazionali involontarie : indagine esplorativa con lavoratori in mobilità = Employability and involuntary occupational transitions management : an explorative research with redundant workers

E. Siletti;
2013-01-01

Abstract

La frammentazione delle carriere ha posto al centro dell’attenzione il concetto di occupabilità. A partire dall’approccio psicosociale di Fugate e colleghi, il contributo presenta uno studio esplorativo finalizzato a indagare il ruolo dell’occupabilità nel processo di transizione occupazionale di lavoratori in mobilità. L’obiettivo specifico è di esplorare l’impatto dell’occupabilità disposizionale su due aspetti del processo di ricollocamento, la salute psicofisica e l’effettivo reimpiego, ipotizzando un ruolo di mediazione dell’occupabilità percepita e delle credenze sui servizi di outplacement. La ricerca ha coinvolto lavoratori in mobilità del settore farmaceutico. L’analisi, effettuata attraverso modelli di equazioni strutturali, ha confermato l’opportunità di considerare il costrutto di occupabilità disposizionale come costrutto multidimensionale di secondo ordine legato alle tre dimensioni di autoefficacia nella gestione dei cambiamenti nel lavoro, proattività nel lavoro e nella carriera, capitale sociale. L’occupabilità disposizionale è risultata significativamente legata allo stato di salute psicofisica, ma non al reimpiego. Inoltre l’occupabilità percepita è risultata mediare la relazione tra occupabilità disposizionale e credenze sull’utilità dei servizi, mentre non appare avere un legame diretto con la salute psicofisica. I risultati offrono indicazioni per la valutazione dei profili di occupabilità e per la progettazione di interventi di career counseling con lavoratori licenziati.
2013
14
1
31
47
occupabilità; occupabilità percepita; disoccupazione; ricollocamento; salute psicofisica; autoefficacia; proattività
S. Gilardi; F. De Battisti; R. Riccò; E. Siletti; L. Solari
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