Parlare di grazia secondo una certa tradizione filosofica occidentale non può non chiamare in causa quel background teologico senza il quale lo stesso termine sarebbe fuorviato. La teologia, tuttavia, ha delle radici che affondano nell’humus fertile costituito dalla Rivelazione contenuta nella Scrittura, che costituisce il cantus firmus per ogni successiva riflessione spirituale o speculazione teoretica. Solo comprendendo quali siano i connotati della grazia che la rivelazione ebraico-cristiana veicolata dalla Scrittura ci restituisce, sarà possibile cogliere l’interazione di quella medesima grazia con l’evento uomo e quindi, nella parte conclusiva di questo contributo, notare come la grazia e l’uomo dicano ad un tempo relazione biunivoca e apertura universale.
La grazia e l’uomo come “evento”. La controversia de auxiliis tra premesse filosofiche e conclusioni teologiche
Cristiano Cali'
2021-01-01
Abstract
Parlare di grazia secondo una certa tradizione filosofica occidentale non può non chiamare in causa quel background teologico senza il quale lo stesso termine sarebbe fuorviato. La teologia, tuttavia, ha delle radici che affondano nell’humus fertile costituito dalla Rivelazione contenuta nella Scrittura, che costituisce il cantus firmus per ogni successiva riflessione spirituale o speculazione teoretica. Solo comprendendo quali siano i connotati della grazia che la rivelazione ebraico-cristiana veicolata dalla Scrittura ci restituisce, sarà possibile cogliere l’interazione di quella medesima grazia con l’evento uomo e quindi, nella parte conclusiva di questo contributo, notare come la grazia e l’uomo dicano ad un tempo relazione biunivoca e apertura universale.| File | Dimensione | Formato | |
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