Il contributo delinea i nuclei portanti del pensiero teologico di Joseph Ratzinger/Benedetto XVI, individuandone il centro unificante nel cristocentrismo e nella concezione della Chiesa come comunità eucaristica. Le radici autoriali principali sono riconosciute in Agostino e Bonaventura, cui si affiancano influssi contemporanei e l’esperienza decisiva del Concilio Vaticano II, che orienta Ratzinger verso una sintesi matura su ecclesiologia, rivelazione, Tradizione, liturgia, escatologia e rapporto tra primato e collegialità. Un asse fondamentale del suo magistero è la presentazione ragionevole e intelligibile della fede all’uomo contemporaneo, nella convinzione dell’intrinseca cooperazione tra fede e ragione. La categoria dell’“incontro” emerge quale cifra interpretativa del suo pontificato: incontro tra fede e cultura, tra cristianesimo e filosofia greca, tra religioni e popoli, come via per edificare una società giusta e pacifica, capace di superare le derive relativistiche della “società liquida” attraverso un ampliamento della razionalità. Il volume si articola in quattro sezioni tematiche che approfondiscono aspetti complementari del pensiero ratzingeriano: il rapporto tra Scrittura e Tradizione; la teologia delle religioni e la questione della coscienza; il dialogo tra fede, scienza e diritto, con particolare attenzione alla lotta contro gli abusi; infine, la dimensione della bellezza, dell’arte e della musica come vie privilegiate di rivelazione e speranza. Ne emerge la figura di un pastore e teologo che ha concepito il proprio ministero come servizio alla Verità, radicato nella Tradizione e insieme aperto alle sfide del presente, nella consapevolezza che l’uomo resta costitutivamente orientato alla ricerca della Verità.
Il pastore, cooperatore della Verità
Cristiano Cali'
2023-01-01
Abstract
Il contributo delinea i nuclei portanti del pensiero teologico di Joseph Ratzinger/Benedetto XVI, individuandone il centro unificante nel cristocentrismo e nella concezione della Chiesa come comunità eucaristica. Le radici autoriali principali sono riconosciute in Agostino e Bonaventura, cui si affiancano influssi contemporanei e l’esperienza decisiva del Concilio Vaticano II, che orienta Ratzinger verso una sintesi matura su ecclesiologia, rivelazione, Tradizione, liturgia, escatologia e rapporto tra primato e collegialità. Un asse fondamentale del suo magistero è la presentazione ragionevole e intelligibile della fede all’uomo contemporaneo, nella convinzione dell’intrinseca cooperazione tra fede e ragione. La categoria dell’“incontro” emerge quale cifra interpretativa del suo pontificato: incontro tra fede e cultura, tra cristianesimo e filosofia greca, tra religioni e popoli, come via per edificare una società giusta e pacifica, capace di superare le derive relativistiche della “società liquida” attraverso un ampliamento della razionalità. Il volume si articola in quattro sezioni tematiche che approfondiscono aspetti complementari del pensiero ratzingeriano: il rapporto tra Scrittura e Tradizione; la teologia delle religioni e la questione della coscienza; il dialogo tra fede, scienza e diritto, con particolare attenzione alla lotta contro gli abusi; infine, la dimensione della bellezza, dell’arte e della musica come vie privilegiate di rivelazione e speranza. Ne emerge la figura di un pastore e teologo che ha concepito il proprio ministero come servizio alla Verità, radicato nella Tradizione e insieme aperto alle sfide del presente, nella consapevolezza che l’uomo resta costitutivamente orientato alla ricerca della Verità.| File | Dimensione | Formato | |
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