L’obiettivo di questo contributo è duplice. Nella prima parte, si inquadrerà il problema delle discriminazioni algoritmiche sia dal punto di vista tecnico-informatico, chiarendo perché (e come) gli algoritmi possono abilitare processi decisionali discriminatori, che da quello giuridico, offrendo elementi utili a distinguere, nel contesto algoritmico, tra discriminazione diretta e indiretta. Nella seconda parte, si proverà a sostenere che il ricorso a strumenti di algorithmic management possa, a certe condizioni, anche contribuire a ridurre, più che ad aumentare, le diseguaglianze in ambito lavorativo. Ciò a patto, però, di adottare un approccio multidisciplinare integrato sia alla prevenzione che alla repressione delle discriminazioni algoritmiche.
Le discriminazioni algoritmiche
giovanni gaudio
2024-01-01
Abstract
L’obiettivo di questo contributo è duplice. Nella prima parte, si inquadrerà il problema delle discriminazioni algoritmiche sia dal punto di vista tecnico-informatico, chiarendo perché (e come) gli algoritmi possono abilitare processi decisionali discriminatori, che da quello giuridico, offrendo elementi utili a distinguere, nel contesto algoritmico, tra discriminazione diretta e indiretta. Nella seconda parte, si proverà a sostenere che il ricorso a strumenti di algorithmic management possa, a certe condizioni, anche contribuire a ridurre, più che ad aumentare, le diseguaglianze in ambito lavorativo. Ciò a patto, però, di adottare un approccio multidisciplinare integrato sia alla prevenzione che alla repressione delle discriminazioni algoritmiche.| File | Dimensione | Formato | |
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