L'articolo indaga la storiografia moderna sul tributum romano repubblicano, con attenzione specifica all'Illuminismo. Il modello interpretativo prevalente fu formulato nel XVI secolo da Carlo Sigonio e consisteva nell'enunciazione che il tributum ex censu fosse stato introdotto da Servio Tullio, e poi ripreso all'inizio dell'età repubblicana, allo scopo di adottare un sistema fiscale più equo. Questo modello ebbe una notevole popolarità nel XVIII secolo, soprattutto tra gli economisti riformatori dell'Ancien Régime, i quali consideravano l'imposta fondiaria romana come un esempio di equità ed efficienza. Accanto a questa teoria, vi erano interpretazioni negative, come quella di Montesquieu, che sottolineava l'ineguaglianza della tassazione fra cittadini e provinciali. All'inizio del XIX secolo, Barthold G. Niebuhr e Auguste Dureau de la Malle offrirono una visione diversa del tributum repubblicano, spostando i termini del dibattito. La storiografia recente si concentra sulla connessione tra tributum e cittadinanza all'interno di una società timocratica. Al riguardo, l'ultima parte dell'articolo ritorna sul dibattito relativo alle note censorie, stabilendo un ipotetico nesso fra la sanzione politica e la punizione fiscale.

No taxation without participation? La fiscalità della repubblica romana nella storiografia settecentesca

Mattia Balbo
2023-01-01

Abstract

L'articolo indaga la storiografia moderna sul tributum romano repubblicano, con attenzione specifica all'Illuminismo. Il modello interpretativo prevalente fu formulato nel XVI secolo da Carlo Sigonio e consisteva nell'enunciazione che il tributum ex censu fosse stato introdotto da Servio Tullio, e poi ripreso all'inizio dell'età repubblicana, allo scopo di adottare un sistema fiscale più equo. Questo modello ebbe una notevole popolarità nel XVIII secolo, soprattutto tra gli economisti riformatori dell'Ancien Régime, i quali consideravano l'imposta fondiaria romana come un esempio di equità ed efficienza. Accanto a questa teoria, vi erano interpretazioni negative, come quella di Montesquieu, che sottolineava l'ineguaglianza della tassazione fra cittadini e provinciali. All'inizio del XIX secolo, Barthold G. Niebuhr e Auguste Dureau de la Malle offrirono una visione diversa del tributum repubblicano, spostando i termini del dibattito. La storiografia recente si concentra sulla connessione tra tributum e cittadinanza all'interno di una società timocratica. Al riguardo, l'ultima parte dell'articolo ritorna sul dibattito relativo alle note censorie, stabilendo un ipotetico nesso fra la sanzione politica e la punizione fiscale.
2023
13
161
183
tributum, census, Sigonio, timocrazia, imposta fondiaria, nota censoria
Mattia Balbo
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Descrizione: Estratto di Politica Antica 2023
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2318/1954891
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