Il capitolo intende ricostruire il contributo che l’esperienza estetica può offrire alla formazione dei bambini nella scuola primaria per coltivare precocemente quelle particolari qualità umane di sensibilità, riflessione e deliberazione necessarie per un orientamento critico, creativo ed etico delle tecnologie dell’IA, affinché la loro gestione sia mantenuta a servizio del fiorire dell’umano. A partire dalla ricostruzione del carattere di fondo che fa dell'estetico un'esperienza ad alto potenziale educativo, in particolare il capitolo ricostruisce le ragioni sulla base delle quali l'esperienza estetica può rappresentare lo spazio educativo privilegiato per avviare ed esercitare una particolare capacità critico-creativa e deliberativa: la capacità di giudizio riflettente. Poggiando su queste basi, l’esperienza estetica è ulteriormente specificata, discussa e puntualmente articolata nella sua forma tecnoestetica, particolarmente promettente per allestire spazi educativi riflessivi, critici e creativi specificamente riferiti alle tecnologie dell’IA. Si tratta di spazi educativi non ancora esplorati dalla scuola primaria sotto il profilo sia della loro componente tecno-estetica sia dell’intenzionalità di generare un incontro non puramente cognitivo, funzionale e strumentale con le tecnologie. Bensì un incontro grazie al quale la funzione d’uso dell’oggetto tecnologico sia subordinata alla percezione, espressione e discussione dei suoi possibili significati, dei limiti e delle potenzialità in vista di un’esistenza di qualità per le creature umane, non umane e per il pianeta.
Aesthetic and techno-aesthetic experiences to educate school children in critical sensitivity and judgement
Emanuela Guarcello
2024-01-01
Abstract
Il capitolo intende ricostruire il contributo che l’esperienza estetica può offrire alla formazione dei bambini nella scuola primaria per coltivare precocemente quelle particolari qualità umane di sensibilità, riflessione e deliberazione necessarie per un orientamento critico, creativo ed etico delle tecnologie dell’IA, affinché la loro gestione sia mantenuta a servizio del fiorire dell’umano. A partire dalla ricostruzione del carattere di fondo che fa dell'estetico un'esperienza ad alto potenziale educativo, in particolare il capitolo ricostruisce le ragioni sulla base delle quali l'esperienza estetica può rappresentare lo spazio educativo privilegiato per avviare ed esercitare una particolare capacità critico-creativa e deliberativa: la capacità di giudizio riflettente. Poggiando su queste basi, l’esperienza estetica è ulteriormente specificata, discussa e puntualmente articolata nella sua forma tecnoestetica, particolarmente promettente per allestire spazi educativi riflessivi, critici e creativi specificamente riferiti alle tecnologie dell’IA. Si tratta di spazi educativi non ancora esplorati dalla scuola primaria sotto il profilo sia della loro componente tecno-estetica sia dell’intenzionalità di generare un incontro non puramente cognitivo, funzionale e strumentale con le tecnologie. Bensì un incontro grazie al quale la funzione d’uso dell’oggetto tecnologico sia subordinata alla percezione, espressione e discussione dei suoi possibili significati, dei limiti e delle potenzialità in vista di un’esistenza di qualità per le creature umane, non umane e per il pianeta.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
9781032678092_C008.pdf
Accesso riservato
Descrizione: PDF editoriale
Tipo di file:
PDF EDITORIALE
Dimensione
794.14 kB
Formato
Adobe PDF
|
794.14 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
|
Guarcello_Aesthetic and techno-aesthetic experiences to educate school children in critical sensitivity and judgement.docx
Open Access dal 16/12/2025
Tipo di file:
POSTPRINT (VERSIONE FINALE DELL’AUTORE)
Dimensione
40.54 kB
Formato
Microsoft Word XML
|
40.54 kB | Microsoft Word XML | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



