Il saggio indaga il cambiamento di paradigmi, nel passaggio tra tardo Settecento e primo Ottocento, riguardo alle cause del delitto. Nelle spiegazioni fornite da Beccaria e Genovesi, a essere chiamate in causa erano l'ignoranza, la povertà, le leggi ingiuste che spingevano un'umanità fondamentalmente buona a fare il male. Cinquanta anni più tardi, abbattuto l'antico regime, il pensiero illuminista aveva trovato applicazione nella codificazione penale, ma il positivismo determinista del belga Quetelet e del francese Guerry, fondatori di una prima sociologia criminale, individuò, nell'analisi delle cause del delitto, oltre a fattori esterni all'uomo, anche elementi interni, naturali, tra cui quell'appartenenza "razziale" cui il coevo dibattito sul razzismo scientifico stava attribuendo crescente importanza. Partendo da questi studi e da un'idea di progresso che comportava necessariamente la scomparsa dei popoli non suscettibili di assoggettamento da parte dell'uomo bianco, il celebre frenologo scozzese George Combe iniziò a proporre l'eliminazione degli individui "difettosi".
Criminalité et question raciale: de la criminologie à l'eugénisme
Montaldo Silvano
2024-01-01
Abstract
Il saggio indaga il cambiamento di paradigmi, nel passaggio tra tardo Settecento e primo Ottocento, riguardo alle cause del delitto. Nelle spiegazioni fornite da Beccaria e Genovesi, a essere chiamate in causa erano l'ignoranza, la povertà, le leggi ingiuste che spingevano un'umanità fondamentalmente buona a fare il male. Cinquanta anni più tardi, abbattuto l'antico regime, il pensiero illuminista aveva trovato applicazione nella codificazione penale, ma il positivismo determinista del belga Quetelet e del francese Guerry, fondatori di una prima sociologia criminale, individuò, nell'analisi delle cause del delitto, oltre a fattori esterni all'uomo, anche elementi interni, naturali, tra cui quell'appartenenza "razziale" cui il coevo dibattito sul razzismo scientifico stava attribuendo crescente importanza. Partendo da questi studi e da un'idea di progresso che comportava necessariamente la scomparsa dei popoli non suscettibili di assoggettamento da parte dell'uomo bianco, il celebre frenologo scozzese George Combe iniziò a proporre l'eliminazione degli individui "difettosi".| File | Dimensione | Formato | |
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2024 Criminalité et question raciale.pdf
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