Lo stalking, punito ai sensi dell’art. 612-bis del codice penale italiano, rappresenta quel reato che più di ogni altro reato relazionale, è in grado offrire i presupposti clinici e sociali per studiare e comprendere le diverse sfaccettature con cui la violenza interpersonale si trasforma. Se ai fini penali, così come affermato dai giudici della Suprema Corte, con la sentenza del 21 gennaio 2010, n. 6417, anche due sole condotte di minaccia o di molestia sarebbero sufficienti per determinare nella persona offesa una condizione di perenne perturbamento emotivo oppure una costrizione in termini di cambiamento nel proprio stile di vita, andando così a costituire la reiterazione richiesta dalla norma incriminatrice, da un punto di vista psicopatologico lo stalking è concepito come una vera e propria patologia dell’attaccamento, configurandosi in una ricerca assillante, persistente, ossessiva di intimità e affettività legata al tentativo di mantenere in vita una relazione o di cercare forzatamente di stabilirne una. La ricerca scientifica evidenzia che una comprensione dei processi criminogenici e psicopatologici dello stalking richieda un’analisi multidimensionale rivolta a: (1) esplorare i legami tra comportamenti di stalking, patologia della personalità, componenti neuropsicologiche e disturbi relazionali e autoregolativi; (2) analizzare i processi criminogenici e vittimogenici implicati e la loro interdipendenza; (3) sensibilizzare i professionisti all’utilizzo di strumenti professionali strutturati per valutare il rischio di stalking come procedura informativa e di pianificazione di piani di intervento trattamentali dell’autore di stalking, di gestione del rischio e di tutela della persona offesa.

Lo stalking: dimensioni criminogeniche e psicopatologiche di un’ossessione relazionale

Zara, G.
First
2024-01-01

Abstract

Lo stalking, punito ai sensi dell’art. 612-bis del codice penale italiano, rappresenta quel reato che più di ogni altro reato relazionale, è in grado offrire i presupposti clinici e sociali per studiare e comprendere le diverse sfaccettature con cui la violenza interpersonale si trasforma. Se ai fini penali, così come affermato dai giudici della Suprema Corte, con la sentenza del 21 gennaio 2010, n. 6417, anche due sole condotte di minaccia o di molestia sarebbero sufficienti per determinare nella persona offesa una condizione di perenne perturbamento emotivo oppure una costrizione in termini di cambiamento nel proprio stile di vita, andando così a costituire la reiterazione richiesta dalla norma incriminatrice, da un punto di vista psicopatologico lo stalking è concepito come una vera e propria patologia dell’attaccamento, configurandosi in una ricerca assillante, persistente, ossessiva di intimità e affettività legata al tentativo di mantenere in vita una relazione o di cercare forzatamente di stabilirne una. La ricerca scientifica evidenzia che una comprensione dei processi criminogenici e psicopatologici dello stalking richieda un’analisi multidimensionale rivolta a: (1) esplorare i legami tra comportamenti di stalking, patologia della personalità, componenti neuropsicologiche e disturbi relazionali e autoregolativi; (2) analizzare i processi criminogenici e vittimogenici implicati e la loro interdipendenza; (3) sensibilizzare i professionisti all’utilizzo di strumenti professionali strutturati per valutare il rischio di stalking come procedura informativa e di pianificazione di piani di intervento trattamentali dell’autore di stalking, di gestione del rischio e di tutela della persona offesa.
2024
Manuale di Neuropsicologia e Psicopatologia Forense
Il Mulino
1
85
Stalking, processi criminogenici, valutazione del rischio
Zara, G.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
g zara - Chapter 9 - Lo stalking - dimensioni criminogeniche e psicopatologiche (08.01.2024).pdf

Accesso riservato

Tipo di file: PREPRINT (PRIMA BOZZA)
Dimensione 257.05 kB
Formato Adobe PDF
257.05 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2318/1988039
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact