L’impatto dell’attività d’impresa sul godimento dei diritti umani è un tema su cui da tempo si è concentrata la dottrina, data la rilevanza delle sfide che il fenomeno pone al diritto internazionale. Già dagli anni Settanta del secolo scorso, diversi studiosi si proposero di analizzare e comprendere le implicazioni dell’economia globalizzata in termini di responsabilità internazionale degli Stati. A distanza di oltre cinquanta anni, i paradigmi del diritto internazionale appaiono ancora (e sempre più) necessari per cercare di offrire soluzioni al problema dell’impatto sui diritti umani dell’attività d’impresa su scala globale. Se i confini territoriali già costituivano un ostacolo per la gestione di fenomeni economici che si sviluppavano tra due o più Stati, a maggior ragione essi rappresentano una barriera di fronte a questioni nuove, che potremmo definire a-territoriali, come la polverizzazione della produzione in una miriade di imprese sparse in tutto il mondo e connesse tra loro attraverso complesse catene globali del valore oppure le violazioni dei diritti umani connesse all’uso delle piattaforme online. Tali fenomeni impongono, quindi, un ripensamento dei paradigmi classici del diritto internazionale, basati su una concezione territoriale degli obblighi e delle responsabilità degli Stati.

La tutela dei diritti umani nelle catene globali del valore

Corcione, Elena
2024-01-01

Abstract

L’impatto dell’attività d’impresa sul godimento dei diritti umani è un tema su cui da tempo si è concentrata la dottrina, data la rilevanza delle sfide che il fenomeno pone al diritto internazionale. Già dagli anni Settanta del secolo scorso, diversi studiosi si proposero di analizzare e comprendere le implicazioni dell’economia globalizzata in termini di responsabilità internazionale degli Stati. A distanza di oltre cinquanta anni, i paradigmi del diritto internazionale appaiono ancora (e sempre più) necessari per cercare di offrire soluzioni al problema dell’impatto sui diritti umani dell’attività d’impresa su scala globale. Se i confini territoriali già costituivano un ostacolo per la gestione di fenomeni economici che si sviluppavano tra due o più Stati, a maggior ragione essi rappresentano una barriera di fronte a questioni nuove, che potremmo definire a-territoriali, come la polverizzazione della produzione in una miriade di imprese sparse in tutto il mondo e connesse tra loro attraverso complesse catene globali del valore oppure le violazioni dei diritti umani connesse all’uso delle piattaforme online. Tali fenomeni impongono, quindi, un ripensamento dei paradigmi classici del diritto internazionale, basati su una concezione territoriale degli obblighi e delle responsabilità degli Stati.
2024
G. Giappichelli Editore srl
1
272
9791221110920
Corcione, Elena
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