L’imponente letteratura sulla età delle scoperte geografiche ha un suo punto di riferimento fondamentale nella celebre Lettera ai Reali di Spagna, inviata da Cristoforo Colombo al termine del suo primo viaggio, per dare notizie della scoperta delle terre del Nuovo Mondo. Circa un secolo dopo è possibile conoscere quali fossero le conoscenze sul Nuovo Mondo presenti nei libri della Grande Galleria dei duchi di Savoia, grazie alle informazioni contenute nell’inventario topografico realizzato da Giulio Torrini a partire dalla primavera del 1659. L’obiettivo è quello di esplicitare il carattere informativo contenuto nei lemmi dell’inventario Torrini e fornirne una traduzione in segni corrispondenti alle attuali descrizioni bibliografiche, secondo gradi di verità bibliografica variabili, che vanno dall’entità definita “opera”, fino all’individuazione dell’“esemplare”. Quei libri – attraverso la loro forma, le parole e le immagini in essi contenuti – consentivano dunque di immaginare prima e pensare poi mondi possibili.
Immagini del Nuovo Mondo nelle “scansie” della Grande Galleria: contesti e modelli di analisi bibliografica
Maurizio VivarelliCo-first
;Erika GuadagninCo-first
2023-01-01
Abstract
L’imponente letteratura sulla età delle scoperte geografiche ha un suo punto di riferimento fondamentale nella celebre Lettera ai Reali di Spagna, inviata da Cristoforo Colombo al termine del suo primo viaggio, per dare notizie della scoperta delle terre del Nuovo Mondo. Circa un secolo dopo è possibile conoscere quali fossero le conoscenze sul Nuovo Mondo presenti nei libri della Grande Galleria dei duchi di Savoia, grazie alle informazioni contenute nell’inventario topografico realizzato da Giulio Torrini a partire dalla primavera del 1659. L’obiettivo è quello di esplicitare il carattere informativo contenuto nei lemmi dell’inventario Torrini e fornirne una traduzione in segni corrispondenti alle attuali descrizioni bibliografiche, secondo gradi di verità bibliografica variabili, che vanno dall’entità definita “opera”, fino all’individuazione dell’“esemplare”. Quei libri – attraverso la loro forma, le parole e le immagini in essi contenuti – consentivano dunque di immaginare prima e pensare poi mondi possibili.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
italiacuba_web_1-121-149.pdf
Accesso aperto
Dimensione
3.25 MB
Formato
Adobe PDF
|
3.25 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



