Il saggio propone alcuni spunti di ricerca incentrati sul tema del patrimonio culturale e ambientale in Val Nervia (Liguria). I percorsi d'acqua, e le pratiche ad essi legati, paiono intrecciati a luoghi o itinerari devozionali, come emerge dalla lettura di tre disegni realizzati tra XVII e XVIII secolo dalla Repubblica di Genova per illustrare alcune dinamiche conflittuali sorte intorno alla risorsa idrica. La decifrazione dei disegni, sostenuta dalle ricerche prodotte nel tempo a livello locale sulla storia della valle, pone l'attenzione sulle dinamiche storiche alla base della costruzione sociale, culturale ed ecologica dell’ambiente vallivo, e in particolare su quelle legate alle risorse idriche e ai percorsi storici di comunicazione, devozione e transito, nel loro rapporto con l’organizzazione socio-economica e insediativa dei luoghi. L'intenzione è quella di offrire una lettura contestuale e integrata dello spazio locale, in cui il circuito delle risorse ambientali, attivate da pratiche umane, a loro volta individuate, specificate e reiterate grazie, per via o a causa, delle risorse ambientali locali, rimanga attivo e leggibile anche nel presente e si caratterizzi come patrimonio dinamico anche quando rientra a far parte di precise politiche del paesaggio. Il contributo sollecita infatti una riflessione critica sul concetto di paesaggio “statico” e atemporale promosso da molte politiche culturali contemporanee, sottolineando il valore della storia come pratica sociale e come strumento per restituire ai luoghi la loro dimensione temporale e relazionale.

Spazi, percorsi e diritti sulle acque: la Val Nervia e il patrimonio ambientale locale

Giulia Beltrametti
2019-01-01

Abstract

Il saggio propone alcuni spunti di ricerca incentrati sul tema del patrimonio culturale e ambientale in Val Nervia (Liguria). I percorsi d'acqua, e le pratiche ad essi legati, paiono intrecciati a luoghi o itinerari devozionali, come emerge dalla lettura di tre disegni realizzati tra XVII e XVIII secolo dalla Repubblica di Genova per illustrare alcune dinamiche conflittuali sorte intorno alla risorsa idrica. La decifrazione dei disegni, sostenuta dalle ricerche prodotte nel tempo a livello locale sulla storia della valle, pone l'attenzione sulle dinamiche storiche alla base della costruzione sociale, culturale ed ecologica dell’ambiente vallivo, e in particolare su quelle legate alle risorse idriche e ai percorsi storici di comunicazione, devozione e transito, nel loro rapporto con l’organizzazione socio-economica e insediativa dei luoghi. L'intenzione è quella di offrire una lettura contestuale e integrata dello spazio locale, in cui il circuito delle risorse ambientali, attivate da pratiche umane, a loro volta individuate, specificate e reiterate grazie, per via o a causa, delle risorse ambientali locali, rimanga attivo e leggibile anche nel presente e si caratterizzi come patrimonio dinamico anche quando rientra a far parte di precise politiche del paesaggio. Il contributo sollecita infatti una riflessione critica sul concetto di paesaggio “statico” e atemporale promosso da molte politiche culturali contemporanee, sottolineando il valore della storia come pratica sociale e come strumento per restituire ai luoghi la loro dimensione temporale e relazionale.
2019
21
33
Giulia Beltrametti
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