Affermatasi come centro politico ed economico degli Stati sabaudi, dalla fine del XVII secolo Torino esercitò sempre più la sua forza di attrazione sul territorio circostante, crescendo a scapito degli altri centri urbani del Piemonte. Con l'inizio del XVIII secolo si aprì una fase di crescita demografica a cui contribuì notevolmente l'arrivo di immigrati dal Piemonte e dagli Stati limitrofi. La presenza dei nuovi arrivati in città pose alle autorità pubbliche diverse questioni legate all'aumento della domanda di alloggi, servizi e fornitura di beni essenziali. Da parte loro, i nuovi arrivati non si insediarono semplicemente in città, adattandosi alla situazione che incontravano, ma trovarono e crearono forme di auto-organizzazione per soddisfare i propri bisogni, costruendo percorsi di inclusione nel quadro economico e sociale della città, trasformandolo.
L’immigrazione alpina e il lavoro nei cantieri edili torinesi in età moderna
Nicoletta RollaFirst
2023-01-01
Abstract
Affermatasi come centro politico ed economico degli Stati sabaudi, dalla fine del XVII secolo Torino esercitò sempre più la sua forza di attrazione sul territorio circostante, crescendo a scapito degli altri centri urbani del Piemonte. Con l'inizio del XVIII secolo si aprì una fase di crescita demografica a cui contribuì notevolmente l'arrivo di immigrati dal Piemonte e dagli Stati limitrofi. La presenza dei nuovi arrivati in città pose alle autorità pubbliche diverse questioni legate all'aumento della domanda di alloggi, servizi e fornitura di beni essenziali. Da parte loro, i nuovi arrivati non si insediarono semplicemente in città, adattandosi alla situazione che incontravano, ma trovarono e crearono forme di auto-organizzazione per soddisfare i propri bisogni, costruendo percorsi di inclusione nel quadro economico e sociale della città, trasformandolo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



