L'analisi dei ricorsi al tribunale del vicariato di Torino nel Settecento mette in luce il suo coinvolgimento in procedimenti riguardanti il credito al consumo, concesso dai venditori di generi alimentari nei mercati e nelle botteghe urbane. Dalla lettura dei documenti del vicariato, il commercio al dettaglio sembra essere dominato dal credito sotto forma di pagamenti dilazionati. Ciò è confermato dall'analisi degli inventari post mortem dei venditori di generi alimentari. Il valore dei “crediti di negozio” lasciati dal defunto testimonia l'entità del commercio a credito. L'analisi degli inventari post-mortem rivela anche le attività di prestito a interesse dei venditori di generi alimentari, spesso basate su accordi orali. In questo contesto, la concessione del credito implicava quindi relazioni commerciali basate sulla reputazione. I rischi legati alla debolezza degli accordi orali erano in parte limitati dal ricorso ai tribunali civili che, attraverso la loro attività di certificazione, consolidavano la fiducia tra le parti. Il ricorso ai tribunali non aveva lo scopo di punire i debitori, ma piuttosto di trovare un accordo tra le parti coinvolte. I procedimenti vicariali si concludevano in genere molto rapidamente, poiché le parti mostravano la volontà di raggiungere una soluzione consensuale. Questo uso della giustizia rendeva il vicariato uno strumento cruciale nella gestione dei mercati urbani.
Credito al consumo e giustizia a Torino nella prima metà del Settecento
Nicoletta Rolla
2012-01-01
Abstract
L'analisi dei ricorsi al tribunale del vicariato di Torino nel Settecento mette in luce il suo coinvolgimento in procedimenti riguardanti il credito al consumo, concesso dai venditori di generi alimentari nei mercati e nelle botteghe urbane. Dalla lettura dei documenti del vicariato, il commercio al dettaglio sembra essere dominato dal credito sotto forma di pagamenti dilazionati. Ciò è confermato dall'analisi degli inventari post mortem dei venditori di generi alimentari. Il valore dei “crediti di negozio” lasciati dal defunto testimonia l'entità del commercio a credito. L'analisi degli inventari post-mortem rivela anche le attività di prestito a interesse dei venditori di generi alimentari, spesso basate su accordi orali. In questo contesto, la concessione del credito implicava quindi relazioni commerciali basate sulla reputazione. I rischi legati alla debolezza degli accordi orali erano in parte limitati dal ricorso ai tribunali civili che, attraverso la loro attività di certificazione, consolidavano la fiducia tra le parti. Il ricorso ai tribunali non aveva lo scopo di punire i debitori, ma piuttosto di trovare un accordo tra le parti coinvolte. I procedimenti vicariali si concludevano in genere molto rapidamente, poiché le parti mostravano la volontà di raggiungere una soluzione consensuale. Questo uso della giustizia rendeva il vicariato uno strumento cruciale nella gestione dei mercati urbani.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



