Il saggio illustra il ruolo che i primi catasti geometrico-particellari hanno svolto quali potenziali strumenti attraverso cui il potere centrale ha operato alla definizione e al controllo dei territori e confini delle comunità, nel quadro delle riforme fiscali e amministrative tra Settecento e Ottocento. Viene analizzato il caso degli Stati sabaudi, ove la natura di stato composito e le modalità di realizzazione del catasto settecentesco resero complessa e negoziata l'azione di tale strumento nella ridefinizione dei rapporti tra potere centrale e comunità.
Il catasto sabaudo come strumento di conoscenza, controllo e definizione territoriale delle comunità
Maria Luisa Sturani
2025-01-01
Abstract
Il saggio illustra il ruolo che i primi catasti geometrico-particellari hanno svolto quali potenziali strumenti attraverso cui il potere centrale ha operato alla definizione e al controllo dei territori e confini delle comunità, nel quadro delle riforme fiscali e amministrative tra Settecento e Ottocento. Viene analizzato il caso degli Stati sabaudi, ove la natura di stato composito e le modalità di realizzazione del catasto settecentesco resero complessa e negoziata l'azione di tale strumento nella ridefinizione dei rapporti tra potere centrale e comunità.File in questo prodotto:
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