L’articolo si propone, attraverso l’utilizzo della letteratura educativa, della letteratura per l’infanzia e della narrativa tout court, di analizzare la concezione del giocattolo attraverso i secoli che dal Seicento giungono al primo Novecento. Il gioco, da attività sconsigliata perché fomentatrice di ozio, avrebbe iniziato – dal Settecento in poi – a essere considerata importante per la formazione dei bambini e anche la letteratura avrebbe registrato questo passaggio. Dickens, De Amicis, Hoffmann e altri autori accoglieranno questa nuova concezione, regalandoci pagine che sono anche importanti fonti per la storia dei giocattoli.
Giocattoli, pupattole e costruttori di "balocchi" nella letteratura fra Seicento e primo Novecento
Ilaria Mattioni
2025-01-01
Abstract
L’articolo si propone, attraverso l’utilizzo della letteratura educativa, della letteratura per l’infanzia e della narrativa tout court, di analizzare la concezione del giocattolo attraverso i secoli che dal Seicento giungono al primo Novecento. Il gioco, da attività sconsigliata perché fomentatrice di ozio, avrebbe iniziato – dal Settecento in poi – a essere considerata importante per la formazione dei bambini e anche la letteratura avrebbe registrato questo passaggio. Dickens, De Amicis, Hoffmann e altri autori accoglieranno questa nuova concezione, regalandoci pagine che sono anche importanti fonti per la storia dei giocattoli.| File | Dimensione | Formato | |
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