Circe, un personaggio al confine tra maga e dea, tra femme fatale e donna premurosa, è all'origine di rappresentazioni letterarie e pittoriche che attraversano i secoli, dalla Grecia arcaica fino ai giorni nostri. L’articolo prende in esame la figura di Circe e l'utilizzo degli incantamenta nelle traduzioni e nelle riscritture italiane dell’Odissea. nel corso del Cinquecento. In un primo momento, quindi, studia in maniera comparatistica le scelte operate da Dolce, Carafa e Baccelli e, successivamente, l’influenza della tradizione del ‘Gryllus’ di Plutarco per le riscritture di Machiavelli e Gelli.
Dai pharmaka all'erba moly: la maga Circe nel Cinquecento
Giribuola Aurora
2025-01-01
Abstract
Circe, un personaggio al confine tra maga e dea, tra femme fatale e donna premurosa, è all'origine di rappresentazioni letterarie e pittoriche che attraversano i secoli, dalla Grecia arcaica fino ai giorni nostri. L’articolo prende in esame la figura di Circe e l'utilizzo degli incantamenta nelle traduzioni e nelle riscritture italiane dell’Odissea. nel corso del Cinquecento. In un primo momento, quindi, studia in maniera comparatistica le scelte operate da Dolce, Carafa e Baccelli e, successivamente, l’influenza della tradizione del ‘Gryllus’ di Plutarco per le riscritture di Machiavelli e Gelli.File in questo prodotto:
| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
5_sinestesieonline_46_giribuola_bis.pdf
Accesso aperto
Descrizione: Dai pharmaka all'erba moly: la maga Circe nel Cinquecento
Tipo di file:
PDF EDITORIALE
Dimensione
280.89 kB
Formato
Adobe PDF
|
280.89 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



