Il quinto centenario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina celebra l’intramontata evidenza di un genio dell’arte musicale e l’inestimabile ricchezza che appartiene all’umanità di sentire perennemente proprie le opere di alcuni suoi fi gli, sintesi eterne di un’essenza evidentemente intrinseca all’essere umano se continua a parlargli in maniera profonda, immediata e toccante. Scegliere il Cantico dei Cantici, uno dei testi più trasversali della Bibbia, della poesia arcaica, è scegliere la celebrazione dell’umanità nel suo sentimento più grande: è scegliere un amore reso da Palestrina in mottetti spirituali che riuniscono il cielo e la terra trasfi gurando, per merito dell’uno, la forza dell’altra. Dall’insieme di linee melodiche variegate, colori armonici, luci e bagliori imitativi risulta un canto che, come nel dialogo tra due anime innamorate, riporta velluti e asprezze, ansia e conforto, gioia luminosa e paura profonda, incarnando l’autenticità dell’essere umano ma restituendola nella più alta visione della sua potenza. Daniele V. Filippi conduce il lettore in un percorso sempre più intenso, che dalla storia del Cantico porta alla musica di Palestrina dritto fi no alle emozionanti intensità del suono che ne deriva. La trasversalità del sentimento, del concetto, della musica, non poteva che suggerire un’apertura anche visiva, e nuovissima, realizzata dal giovane artista Simone Gammino in tavole appositamente immaginate e realizzate per questa tiratura limitata delle Piccole Edizioni Noema.

Contrappunti dell’eros sacro: I mottetti di Palestrina sul «Cantico dei Cantici»

Daniele V. Filippi
2025-01-01

Abstract

Il quinto centenario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina celebra l’intramontata evidenza di un genio dell’arte musicale e l’inestimabile ricchezza che appartiene all’umanità di sentire perennemente proprie le opere di alcuni suoi fi gli, sintesi eterne di un’essenza evidentemente intrinseca all’essere umano se continua a parlargli in maniera profonda, immediata e toccante. Scegliere il Cantico dei Cantici, uno dei testi più trasversali della Bibbia, della poesia arcaica, è scegliere la celebrazione dell’umanità nel suo sentimento più grande: è scegliere un amore reso da Palestrina in mottetti spirituali che riuniscono il cielo e la terra trasfi gurando, per merito dell’uno, la forza dell’altra. Dall’insieme di linee melodiche variegate, colori armonici, luci e bagliori imitativi risulta un canto che, come nel dialogo tra due anime innamorate, riporta velluti e asprezze, ansia e conforto, gioia luminosa e paura profonda, incarnando l’autenticità dell’essere umano ma restituendola nella più alta visione della sua potenza. Daniele V. Filippi conduce il lettore in un percorso sempre più intenso, che dalla storia del Cantico porta alla musica di Palestrina dritto fi no alle emozionanti intensità del suono che ne deriva. La trasversalità del sentimento, del concetto, della musica, non poteva che suggerire un’apertura anche visiva, e nuovissima, realizzata dal giovane artista Simone Gammino in tavole appositamente immaginate e realizzate per questa tiratura limitata delle Piccole Edizioni Noema.
2025
Piccole Edizioni Noema
1
48
979-12-210-9218-9
Palestrina
Daniele V. Filippi
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