Il contributo indaga la presenza delle mélodies di Claude Debussy nella pratica musicale e nelle attività concertistiche di Ugo Levi (1878-1971), linguista e pianista, e della moglie Olga Brunner (1885-1961), cantante e pianista dilettante: membri di famiglie di banchieri d’affari, esponenti dell’alta borghesia veneziana e triestina, specie nel periodo compreso fra il loro matrimonio (1912) e l’emanazione delle leggi antiebraiche (1938) i coniugi animarono a Venezia un cenacolo culturale cosmopolita frequentato da professionisti e amateurs. Come si può constatare nella ragguardevole biblioteca dei coniugi Levi, la mélodie fu assai praticata a Palazzo Giustinian Lolin, loro residenza e oggi sede della loro Fondazione. Un’influenza cruciale ebbe, in particolare per quanto riguarda la conoscenza e la ricezione delle mélodies di Debussy, Gabriele d’Annunzio, che con Olga Brunner intrecciò, dal 1916 al 1919, una relazione sentimentale testimoniata da un corposo carteggio e da dediche e messaggi, spesso in codice, sui libri e sulle partiture donati alla donna.
D'Annunzio, Olga Brunner Levi e una mélodie di Claude Debussy
colturato, annarita
2024-01-01
Abstract
Il contributo indaga la presenza delle mélodies di Claude Debussy nella pratica musicale e nelle attività concertistiche di Ugo Levi (1878-1971), linguista e pianista, e della moglie Olga Brunner (1885-1961), cantante e pianista dilettante: membri di famiglie di banchieri d’affari, esponenti dell’alta borghesia veneziana e triestina, specie nel periodo compreso fra il loro matrimonio (1912) e l’emanazione delle leggi antiebraiche (1938) i coniugi animarono a Venezia un cenacolo culturale cosmopolita frequentato da professionisti e amateurs. Come si può constatare nella ragguardevole biblioteca dei coniugi Levi, la mélodie fu assai praticata a Palazzo Giustinian Lolin, loro residenza e oggi sede della loro Fondazione. Un’influenza cruciale ebbe, in particolare per quanto riguarda la conoscenza e la ricezione delle mélodies di Debussy, Gabriele d’Annunzio, che con Olga Brunner intrecciò, dal 1916 al 1919, una relazione sentimentale testimoniata da un corposo carteggio e da dediche e messaggi, spesso in codice, sui libri e sulle partiture donati alla donna.| File | Dimensione | Formato | |
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