Anche prima dell’unificazione d’Italia nel 18611 diversi Stati italiani, tra cui la Re- pubblica di Genova, il Regno di Piemonte-Sardegna, lo Stato Pontificio, il Regno delle Due Sicilie e il Granducato di Toscana intrattenevano relazioni diplomatiche o consolari con gli Stati Uniti d’America.2 A Filadelfia, il 25 ottobre 1791, il conte Giuseppe Ravara veniva nominato console generale del doge e dei governatori della Repubblica di Genova negli Stati Uniti d’America dal presidente degli Stati Uniti George Washington.3 Giusep- pe Ravara, nato intorno al 1760 da una famiglia di commercianti, aveva ricevuto un’istru- zione formale superiore e conosceva il latino, l’inglese, il francese e lo spagnolo. Inviato a Filadelfia quale rappresentante della casa Pedemonte e Ardizzone, in seguito lavorò alle dipendenze della Willing, Morris and Company.4 L’annessione del territorio della Repub- blica di Genova da parte del Regno di Sardegna (sancita nel 1815 dal Congresso di Vien- na) spinse la monarchia sabauda a perseguire un’attiva politica commerciale, mossa dalla speranza di poter succedere nel ruolo che in precedenza era stato ricoperto dalla marineria ligure. Un simile contesto rende più facile comprendere il motivo che si celava dietro alla fitta rete consolare negli Stati Uniti, la quale comprendeva un consolato generale a Fila- delfia e altri undici consolati di classe inferiore nelle città della costa orientale.5 Nel 1840 la rete consolare piemontese venne riformata, e la sede principale fu trasferita da Filadelfia al consolato generale di New York.

Thomas Jefferson e Joseph Mussi. Condurre una vita da milanese a Filadelfia

Valsania, Maurizio
2023-01-01

Abstract

Anche prima dell’unificazione d’Italia nel 18611 diversi Stati italiani, tra cui la Re- pubblica di Genova, il Regno di Piemonte-Sardegna, lo Stato Pontificio, il Regno delle Due Sicilie e il Granducato di Toscana intrattenevano relazioni diplomatiche o consolari con gli Stati Uniti d’America.2 A Filadelfia, il 25 ottobre 1791, il conte Giuseppe Ravara veniva nominato console generale del doge e dei governatori della Repubblica di Genova negli Stati Uniti d’America dal presidente degli Stati Uniti George Washington.3 Giusep- pe Ravara, nato intorno al 1760 da una famiglia di commercianti, aveva ricevuto un’istru- zione formale superiore e conosceva il latino, l’inglese, il francese e lo spagnolo. Inviato a Filadelfia quale rappresentante della casa Pedemonte e Ardizzone, in seguito lavorò alle dipendenze della Willing, Morris and Company.4 L’annessione del territorio della Repub- blica di Genova da parte del Regno di Sardegna (sancita nel 1815 dal Congresso di Vien- na) spinse la monarchia sabauda a perseguire un’attiva politica commerciale, mossa dalla speranza di poter succedere nel ruolo che in precedenza era stato ricoperto dalla marineria ligure. Un simile contesto rende più facile comprendere il motivo che si celava dietro alla fitta rete consolare negli Stati Uniti, la quale comprendeva un consolato generale a Fila- delfia e altri undici consolati di classe inferiore nelle città della costa orientale.5 Nel 1840 la rete consolare piemontese venne riformata, e la sede principale fu trasferita da Filadelfia al consolato generale di New York.
2023
L’eredità italiana a Filadelfia Storia, cultura, persone e idee
Treccani
65
76
978-88-12-01117-9
https://diplosor.wordpress.com/wp-content/uploads/2024/03/canepari_goode_l_eredita_-italiana-a-filadelfia.pdf
American Revolution, Thomas Jefferson, Constitution, Philadelphia
Valsania, Maurizio
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2318/2077252
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