Secondo la concezione tradizionale, il progresso morale è caratterizzato da una struttura teleologica, cioè dal fatto che gli eventi siano diretti verso una meta ultima (che li motiva e giustifica). Nel contesto filosofico contemporaneo, ci sono state due reazioni principali a tale concezione: la prima è stata il rifiuto dell’ideale di progresso morale come tale (in quanto metafisicamente sospetto e politicamente problematico); la seconda ha invece cercato di mantenere l'ideale, ma ripensandolo in chiave non-teleologica. In questo contributo mi concentro su questa seconda opzione, così come difesa da Philip Kitcher e Rahel Jaeggi, mettendone tuttavia in luce i limiti. Il mio obiettivo è sostenere che è possibile difendere una concezione teleologica del progresso morale, ma in una versione differente da quella tradizionale
Fini come ipotesi di azione. Alcuni argomenti per una concezione teleologica moderata del progresso morale
Armando Manchisi
2025-01-01
Abstract
Secondo la concezione tradizionale, il progresso morale è caratterizzato da una struttura teleologica, cioè dal fatto che gli eventi siano diretti verso una meta ultima (che li motiva e giustifica). Nel contesto filosofico contemporaneo, ci sono state due reazioni principali a tale concezione: la prima è stata il rifiuto dell’ideale di progresso morale come tale (in quanto metafisicamente sospetto e politicamente problematico); la seconda ha invece cercato di mantenere l'ideale, ma ripensandolo in chiave non-teleologica. In questo contributo mi concentro su questa seconda opzione, così come difesa da Philip Kitcher e Rahel Jaeggi, mettendone tuttavia in luce i limiti. Il mio obiettivo è sostenere che è possibile difendere una concezione teleologica del progresso morale, ma in una versione differente da quella tradizionale| File | Dimensione | Formato | |
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