Le sette giovani donne e i tre giovani uomini dell’onesta brigata compiono un viaggio esemplare da un mondo e da una civiltà ormai in crisi irreversibile (la peste) verso un nuovo ordine che è condizione indispensabile per il ritorno nella città e che va conquistato per il tramite della socialità collettiva e della cultura (della letteratura e della parola letteraria): fanno insomma ̶ attraverso la letteratura ̶ quello che i giovani di qualunque epoca di norma fanno: immaginano collettivamente un mondo diverso, ri-creano il mondo, ri-scrivono un’intera tradizione (letteraria) alla luce della propria nuova sensibilità, e stravolgendo l’orizzonte d’attesa del pubblico “tradizionale”. In tale prospettiva, il confronto delle singole novelle con le loro fonti permette «una riflessione sul contesto culturale in cui la fonte ha visto la luce e su come l’autore lo reinterpreta nel riproporre un racconto a un nuovo pubblico» (Di Girolamo-Lee 1995: 145): attraverso un processo che implica anche il passaggio da un mondo dove la comunicazione letteraria (il circuito di produzione/fruizione) è, se non più a dominante orale, comunque largamente marcato da larghi tratti di oralità a un mondo ove regna la scrittura autoriale, che produce un libro scritto: organico, coerente, complesso.
Intertestualità decameroniana: Boccaccio europeo
Giuseppe Noto
2024-01-01
Abstract
Le sette giovani donne e i tre giovani uomini dell’onesta brigata compiono un viaggio esemplare da un mondo e da una civiltà ormai in crisi irreversibile (la peste) verso un nuovo ordine che è condizione indispensabile per il ritorno nella città e che va conquistato per il tramite della socialità collettiva e della cultura (della letteratura e della parola letteraria): fanno insomma ̶ attraverso la letteratura ̶ quello che i giovani di qualunque epoca di norma fanno: immaginano collettivamente un mondo diverso, ri-creano il mondo, ri-scrivono un’intera tradizione (letteraria) alla luce della propria nuova sensibilità, e stravolgendo l’orizzonte d’attesa del pubblico “tradizionale”. In tale prospettiva, il confronto delle singole novelle con le loro fonti permette «una riflessione sul contesto culturale in cui la fonte ha visto la luce e su come l’autore lo reinterpreta nel riproporre un racconto a un nuovo pubblico» (Di Girolamo-Lee 1995: 145): attraverso un processo che implica anche il passaggio da un mondo dove la comunicazione letteraria (il circuito di produzione/fruizione) è, se non più a dominante orale, comunque largamente marcato da larghi tratti di oralità a un mondo ove regna la scrittura autoriale, che produce un libro scritto: organico, coerente, complesso.| File | Dimensione | Formato | |
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