Vero e proprio testamento spirituale, il De venatione sapientiae incarna, tanto sul piano della forma quanto dei contenuti, uno straordinario snodo nella fase matura del pensiero di Cusano. Redatta negli anni 1462-1463, l’opera consente infatti di gettare uno sguardo complessivo, e peculiare, da un lato, sulle dottrine e sull’armamentario concettuale elaborati durante un percorso speculativo lungo più di due decenni, dall’altro, sull’intenso e articolato dialogo instaurato dal Cardinale con la tradizione filosofica antica e medievale.
Als ich ein Jungcusaner war
Gianluca Cuozzo
2025-01-01
Abstract
Vero e proprio testamento spirituale, il De venatione sapientiae incarna, tanto sul piano della forma quanto dei contenuti, uno straordinario snodo nella fase matura del pensiero di Cusano. Redatta negli anni 1462-1463, l’opera consente infatti di gettare uno sguardo complessivo, e peculiare, da un lato, sulle dottrine e sull’armamentario concettuale elaborati durante un percorso speculativo lungo più di due decenni, dall’altro, sull’intenso e articolato dialogo instaurato dal Cardinale con la tradizione filosofica antica e medievale.File in questo prodotto:
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