La traduzione ha sempre svolto un ruolo cruciale nella comunicazione interculturale, fungendo da ponte tra lingue, culture e società diverse. Essa, infatti, non solo promuove la comprensione reciproca tra i Paesi, ma costituisce anche uno strumento fondamentale per la diffusione di conoscenze, idee e valori. Negli ultimi anni, in Cina, la tendenza al “tradurre il mondo”, affermatasi a partire dalle riforme e dall’apertura degli anni Ottanta del Novecento, si è progressivamente trasformata in una tendenza al “tradurre la Cina”. Rafforzare la capacità della Cina di tradurre e diffondere all’estero i propri risultati culturali e teorici è divenuto un presupposto essenziale per accrescere la reputazione internazionale del Paese e consolidarne il soft power culturale. Il presente articolo analizza le modalità operative dei progetti di traduzione finanziati dallo Stato, finalizzati alla diffusione all’estero della cultura e delle teorie cinesi. Attraverso uno studio di caso incentrato sulla traduzione in lingua italiana (una lingua di minore diffusione) di opere non letterarie in lingua cinese, il contributo affronta le seguenti domande di ricerca: come funzionano i progetti di traduzione finanziati dallo Stato? Quali sono i criteri e i requisiti per accedere ai finanziamenti? Quali sono gli elementi principali e le caratteristiche distintive dei singoli progetti? Quali strategie traduttive vengono adottate, nel processo di traduzione, per rendere il testo di partenza più vicino ai lettori della lingua di arrivo? Per rispondere a tali quesiti, dopo aver delineato il dibattito interno sul ruolo della traduzione verso l’esterno, l’articolo combina due approcci metodologici: da un lato, un’analisi quantitativa dei risultati delle traduzioni dal cinese all’italiano finanziate, nell’ultimo decennio, dai principali programmi statali di sostegno alla traduzione; dall’altro, una preliminare analisi qualitativa, sotto forma di studio di caso, del volume di He Yafei Il piano cinese per la governance globale.

Guojia zizhu de fei wenxue fanyi xiangmu yu duiwai huayu shijian——yi han yi yi wei li 国家资助的非文学翻译项目与对外话语实践——以汉译意为例 (I programmi di traduzione non letteraria finanziati dallo Stato e la proiezione internazionale del discorso cinese: il caso della traduzione dal cinese all’italiano”)

Tanina Zappone
In corso di stampa

Abstract

La traduzione ha sempre svolto un ruolo cruciale nella comunicazione interculturale, fungendo da ponte tra lingue, culture e società diverse. Essa, infatti, non solo promuove la comprensione reciproca tra i Paesi, ma costituisce anche uno strumento fondamentale per la diffusione di conoscenze, idee e valori. Negli ultimi anni, in Cina, la tendenza al “tradurre il mondo”, affermatasi a partire dalle riforme e dall’apertura degli anni Ottanta del Novecento, si è progressivamente trasformata in una tendenza al “tradurre la Cina”. Rafforzare la capacità della Cina di tradurre e diffondere all’estero i propri risultati culturali e teorici è divenuto un presupposto essenziale per accrescere la reputazione internazionale del Paese e consolidarne il soft power culturale. Il presente articolo analizza le modalità operative dei progetti di traduzione finanziati dallo Stato, finalizzati alla diffusione all’estero della cultura e delle teorie cinesi. Attraverso uno studio di caso incentrato sulla traduzione in lingua italiana (una lingua di minore diffusione) di opere non letterarie in lingua cinese, il contributo affronta le seguenti domande di ricerca: come funzionano i progetti di traduzione finanziati dallo Stato? Quali sono i criteri e i requisiti per accedere ai finanziamenti? Quali sono gli elementi principali e le caratteristiche distintive dei singoli progetti? Quali strategie traduttive vengono adottate, nel processo di traduzione, per rendere il testo di partenza più vicino ai lettori della lingua di arrivo? Per rispondere a tali quesiti, dopo aver delineato il dibattito interno sul ruolo della traduzione verso l’esterno, l’articolo combina due approcci metodologici: da un lato, un’analisi quantitativa dei risultati delle traduzioni dal cinese all’italiano finanziate, nell’ultimo decennio, dai principali programmi statali di sostegno alla traduzione; dall’altro, una preliminare analisi qualitativa, sotto forma di studio di caso, del volume di He Yafei Il piano cinese per la governance globale.
In corso di stampa
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115
125
RPC, traduzione, proiezione esterna, finanziamenti di stato
Tanina Zappone
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