Il contributo esamina le conseguenze giuridiche del decesso di un coniuge nel corso del procedimento di divorzio, con particolare attenzione al rapporto tra la pronuncia in rito e la dichiarazione di cessazione della materia del contendere. L’analisi ricostruisce l’evoluzione giurisprudenziale dell’istituto e ne evidenzia le incertezze applicative, soprattutto nei casi in cui l’impugnazione presenti vizi di ammissibilità o di procedibilità. Viene sottolineata l’importanza del rispetto dell’ordine di trattazione delle questioni ex art. 276 c.p.c., che impone la priorità delle questioni di rito su quelle di merito. In questa prospettiva, la cessazione della materia del contendere emerge come strumento di chiusura residuale, applicabile solo in presenza di un processo validamente instaurato e di un fatto sopravvenuto idoneo a eliminare la ragione del contendere. L’indagine si conclude con alcune considerazioni sulle possibili implicazioni sistematiche di tale impostazione in relazione ai principi di economia processuale e di autodeterminazione personale.

Decesso del coniuge durante il procedimento di divorzio. Riflessioni sul rapporto di pregiudizialità tra pronuncia in rito e cessazione della materia del contendere

Bisi, M.
2025-01-01

Abstract

Il contributo esamina le conseguenze giuridiche del decesso di un coniuge nel corso del procedimento di divorzio, con particolare attenzione al rapporto tra la pronuncia in rito e la dichiarazione di cessazione della materia del contendere. L’analisi ricostruisce l’evoluzione giurisprudenziale dell’istituto e ne evidenzia le incertezze applicative, soprattutto nei casi in cui l’impugnazione presenti vizi di ammissibilità o di procedibilità. Viene sottolineata l’importanza del rispetto dell’ordine di trattazione delle questioni ex art. 276 c.p.c., che impone la priorità delle questioni di rito su quelle di merito. In questa prospettiva, la cessazione della materia del contendere emerge come strumento di chiusura residuale, applicabile solo in presenza di un processo validamente instaurato e di un fatto sopravvenuto idoneo a eliminare la ragione del contendere. L’indagine si conclude con alcune considerazioni sulle possibili implicazioni sistematiche di tale impostazione in relazione ai principi di economia processuale e di autodeterminazione personale.
2025
Diritto e sostenibilità sociale in prospettiva interna e comparata
IUSE Press
3
13
9788894151633
Bisi, M.
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