Il cambiamento climatico impone drastici ed immediati cambiamenti nelle condotte di tutti, ma ciò non avviene, le iniziative prese in concreto sono insufficienti: lo dimostra il fatto che CO2 nell’atmosfera e temperatura globale della superficie terrestre aumentano. Perché i necessari cambiamenti arrancano? Si profila un’ipotesi: una trappola evolutiva li blocca. Trappola evolutiva è una situazione in cui una caratteristica in passato adattiva diviene svantaggiosa: l’organismo vivente mostra una preferenza per condotte che impattano negativamente sulle sue possibilità di sopravvivere e riprodursi, nell’uomo anche di stare bene. Gli etologi umani ritengono che l’uomo abbia tendenze innate, istintive a tenere certi comportamenti, prodotte dalla selezione naturale in un contesto assai diverso da quello attuale, adattivi nell’ambiente di allora. Quelle tendenze istintive si rivelano oggi, nell’ambito delle società impersonali, di massa ed industrializzate, ostacolo ai cambiamenti imposti dal riscaldamento globale poiché inducono condotte non sostenibili. L’ipotesi della trappola evolutiva suggerisce iniziative giuridiche volte a contrastare il cambiamento climatico che facciano leva su un reindirizzamento delle tendenze umane innate, piuttosto che sul semplice divieto di tenere le condotte da esse stimolate. Il cambiamento climatico disvela il diritto muto con il quale il diritto culto deve necessariamente confrontarsi.

Cambiamento climatico, perdita di biodiversità, sfruttamento insostenibile ed abitudine: una trappola evolutiva

Alberto Gianola
2025-01-01

Abstract

Il cambiamento climatico impone drastici ed immediati cambiamenti nelle condotte di tutti, ma ciò non avviene, le iniziative prese in concreto sono insufficienti: lo dimostra il fatto che CO2 nell’atmosfera e temperatura globale della superficie terrestre aumentano. Perché i necessari cambiamenti arrancano? Si profila un’ipotesi: una trappola evolutiva li blocca. Trappola evolutiva è una situazione in cui una caratteristica in passato adattiva diviene svantaggiosa: l’organismo vivente mostra una preferenza per condotte che impattano negativamente sulle sue possibilità di sopravvivere e riprodursi, nell’uomo anche di stare bene. Gli etologi umani ritengono che l’uomo abbia tendenze innate, istintive a tenere certi comportamenti, prodotte dalla selezione naturale in un contesto assai diverso da quello attuale, adattivi nell’ambiente di allora. Quelle tendenze istintive si rivelano oggi, nell’ambito delle società impersonali, di massa ed industrializzate, ostacolo ai cambiamenti imposti dal riscaldamento globale poiché inducono condotte non sostenibili. L’ipotesi della trappola evolutiva suggerisce iniziative giuridiche volte a contrastare il cambiamento climatico che facciano leva su un reindirizzamento delle tendenze umane innate, piuttosto che sul semplice divieto di tenere le condotte da esse stimolate. Il cambiamento climatico disvela il diritto muto con il quale il diritto culto deve necessariamente confrontarsi.
2025
Partages vivants. Sguardi incrociati sulla biodiversità tra Italia e Francia
Nerosubianco
I quaderni di Alpivive
1/2025
35
44
9791281973213
cambiamento climatico, tendenze umane innate, trappola evolutiva, diritto muto
Alberto Gianola
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