La sostenibilità promossa da Agenda 2030 (ONU 2015) rivendica contemporaneamente valori ecologici e umanistici creando un ponte fra diversi ambiti del sapere: ecologia, economia, scienze sociali e politiche dialogano, pur con fatica, nel tentativo di costruire opportunità e soluzioni di reale sviluppo sostenibile. Ma Agenda 2030 non è un documento per i soli esperti, per gli amministratori, i politici, … I 17 goals e i 169 target che li sostanziano dovrebbero, almeno a nostro modo di vedere, connettere gli sforzi della ricerca scientifica con le scelte che le cittadine e i cittadini sono in grado di compiere nella quotidianità. Perché, almeno in questo ambito, le scelte sono atti di impegno politico e avere la possibilità di agire per la sostenibilità è il primo passo per cambiare il mondo. Ecco perché le idee di cittadinanza globale e sviluppo sostenibile promosse in questo volume risultano coincidere dal punto di vista educativo. Da un lato le due facce di questa dimensione educativa si nutrono della consapevolezza che nessuno può chiamarsi fuori, dall’altro evolvono grazie all’attivismo che mette a nudo il divario e le tante contraddizioni fra ciò che si sa (si legge, si ascolta) e ciò che si vede accadere. Educare in questo ambito significa allora creare spazi di riflessione, condivisione e partecipazione.
Educare alla Cittadinanza Globale e allo Sviluppo Sostenibile: due facce di una stessa medaglia
Anna Perazzone
2025-01-01
Abstract
La sostenibilità promossa da Agenda 2030 (ONU 2015) rivendica contemporaneamente valori ecologici e umanistici creando un ponte fra diversi ambiti del sapere: ecologia, economia, scienze sociali e politiche dialogano, pur con fatica, nel tentativo di costruire opportunità e soluzioni di reale sviluppo sostenibile. Ma Agenda 2030 non è un documento per i soli esperti, per gli amministratori, i politici, … I 17 goals e i 169 target che li sostanziano dovrebbero, almeno a nostro modo di vedere, connettere gli sforzi della ricerca scientifica con le scelte che le cittadine e i cittadini sono in grado di compiere nella quotidianità. Perché, almeno in questo ambito, le scelte sono atti di impegno politico e avere la possibilità di agire per la sostenibilità è il primo passo per cambiare il mondo. Ecco perché le idee di cittadinanza globale e sviluppo sostenibile promosse in questo volume risultano coincidere dal punto di vista educativo. Da un lato le due facce di questa dimensione educativa si nutrono della consapevolezza che nessuno può chiamarsi fuori, dall’altro evolvono grazie all’attivismo che mette a nudo il divario e le tante contraddizioni fra ciò che si sa (si legge, si ascolta) e ciò che si vede accadere. Educare in questo ambito significa allora creare spazi di riflessione, condivisione e partecipazione.| File | Dimensione | Formato | |
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