IL kurDIStAN è una regione prevalentemente montuosa, ricca di risorse e bellezze naturali, situata tra l’Anatolia orientale e le pendici settentrionali della catena iranica dello Zagros, bagnata dal corso dei grandi fiumi Tigri (Dicle) ed Eufrate (Firat) e dai due grandi laghi di Van e Urmia. Da sempre conteso tra imperi e potentati locali, questo ampio territorio, ricco di storia, è stato diviso alla fine della prima guerra mondiale tra Turchia, Iraq, Iran e Siria. Il popolo curdo, il più vasto senza uno stato nazionale, vive da allora nella condizione di minoranza, repressa da aspre politiche di assimilazione e repressione culturale, linguistica, civile e sociale. La specificità culturale si è tuttavia mantenuta attraverso la strenua difesa della lingua e dell’arte di tradizione orale, la cui abbondanza è una delle caratteristiche più spiccate ed evidenti della cultura curda: canti, storie, proverbi, racconti tramandati oralmente dai poeti-cantori, i dengbêj, rappresentano un enorme patrimonio storico e culturale e un elemento di forte valenza identitaria per questo popolo. Attraverso l’arte orale si sono conservate tradizioni, storie, memorie che compongono un affascinante e variegato mosaico culturale. La leggenda della fortezza di Dimdim e del suo signore Emir Khan Manodoro rappresenta uno dei monumenti più importanti e longevi di questa arte, soprattutto per il suo contenuto fortemente simbolico, emblematico della lotta per la difesa dell’autonomia e dell’identità. Questo lavoro, rielaborazione della dissertazione dottorale, tenta di ricostruirne la complessità non solo semantica e culturale, ma anche sonora e musicale, aspetto spesso ignorato negli studi di stampo oralistico o folklorico. È pertanto pensato per essere di interesse di specialisti e cultori della materia, tuttavia la speranza è che possa catturare anche l’attenzione di un pubblico desideroso di conoscere la cultura tradizionale curda attraverso una delle sue storie più avvincenti. In questo volume l’accurata ricerca diviene anche strumento di approfondita conoscenza della realtà culturale di questo mondo straordinario, portatore, come sempre avviene con questo tipo di etnie, di ricche e affascinanti tradizioni.

Beyta Dimdim: storia, tradizione e struttura di un canto epico curdo

Giulia Ferdeghini
First
2023-01-01

Abstract

IL kurDIStAN è una regione prevalentemente montuosa, ricca di risorse e bellezze naturali, situata tra l’Anatolia orientale e le pendici settentrionali della catena iranica dello Zagros, bagnata dal corso dei grandi fiumi Tigri (Dicle) ed Eufrate (Firat) e dai due grandi laghi di Van e Urmia. Da sempre conteso tra imperi e potentati locali, questo ampio territorio, ricco di storia, è stato diviso alla fine della prima guerra mondiale tra Turchia, Iraq, Iran e Siria. Il popolo curdo, il più vasto senza uno stato nazionale, vive da allora nella condizione di minoranza, repressa da aspre politiche di assimilazione e repressione culturale, linguistica, civile e sociale. La specificità culturale si è tuttavia mantenuta attraverso la strenua difesa della lingua e dell’arte di tradizione orale, la cui abbondanza è una delle caratteristiche più spiccate ed evidenti della cultura curda: canti, storie, proverbi, racconti tramandati oralmente dai poeti-cantori, i dengbêj, rappresentano un enorme patrimonio storico e culturale e un elemento di forte valenza identitaria per questo popolo. Attraverso l’arte orale si sono conservate tradizioni, storie, memorie che compongono un affascinante e variegato mosaico culturale. La leggenda della fortezza di Dimdim e del suo signore Emir Khan Manodoro rappresenta uno dei monumenti più importanti e longevi di questa arte, soprattutto per il suo contenuto fortemente simbolico, emblematico della lotta per la difesa dell’autonomia e dell’identità. Questo lavoro, rielaborazione della dissertazione dottorale, tenta di ricostruirne la complessità non solo semantica e culturale, ma anche sonora e musicale, aspetto spesso ignorato negli studi di stampo oralistico o folklorico. È pertanto pensato per essere di interesse di specialisti e cultori della materia, tuttavia la speranza è che possa catturare anche l’attenzione di un pubblico desideroso di conoscere la cultura tradizionale curda attraverso una delle sue storie più avvincenti. In questo volume l’accurata ricerca diviene anche strumento di approfondita conoscenza della realtà culturale di questo mondo straordinario, portatore, come sempre avviene con questo tipo di etnie, di ricche e affascinanti tradizioni.
2023
Fondazione Ugo e Olga Levi
1
248
978 88 7552 083 0
Giulia Ferdeghini
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