L'editoriale si articola in due parti: nella prima esamina criticamente la riforma della Corte dei conti e della responsabilità amministrativa, secondo la legge definitivamente approvata dal Parlamento in data 27 dicembre 2025; nella seconda analizza e mette a sistema i diversi contributi contenuti nel numero della Rivista. Dimostra che la crisi della certezza del diritto non è una crisi di normazione, ma una crisi di governo della complessità. La certezza non viene meno perché mancano le regole, ma perché il sistema è chiamato a funzionare in condizioni che rendono impossibile una regolazione stabile e completa. In questo contesto, la giurisdizione diventa sempre più un attore sistemico, chiamato non solo a decidere controversie, ma a mantenere in equilibrio l’ordinamento. È in questa trasformazione della funzione giurisdizionale - da garante della legalità a garante della funzionalità - che si gioca una delle poste più alte del diritto pubblico contemporaneo: la possibilità che il diritto continui a essere limite del potere e non soltanto strumento del suo esercizio. Nel loro insieme, i contributi forniti dagli autori elevano responsabilità, controllo e legalità finanziaria da semplici strumenti di limitazione del potere a tecnologie di governo della complessità. Su questo terreno dovrà misurarsi la recente riforma della Corte dei conti e della responsabilità amministrativa.
Editoriale n. 2/2025.
FOA' Sergio
2025-01-01
Abstract
L'editoriale si articola in due parti: nella prima esamina criticamente la riforma della Corte dei conti e della responsabilità amministrativa, secondo la legge definitivamente approvata dal Parlamento in data 27 dicembre 2025; nella seconda analizza e mette a sistema i diversi contributi contenuti nel numero della Rivista. Dimostra che la crisi della certezza del diritto non è una crisi di normazione, ma una crisi di governo della complessità. La certezza non viene meno perché mancano le regole, ma perché il sistema è chiamato a funzionare in condizioni che rendono impossibile una regolazione stabile e completa. In questo contesto, la giurisdizione diventa sempre più un attore sistemico, chiamato non solo a decidere controversie, ma a mantenere in equilibrio l’ordinamento. È in questa trasformazione della funzione giurisdizionale - da garante della legalità a garante della funzionalità - che si gioca una delle poste più alte del diritto pubblico contemporaneo: la possibilità che il diritto continui a essere limite del potere e non soltanto strumento del suo esercizio. Nel loro insieme, i contributi forniti dagli autori elevano responsabilità, controllo e legalità finanziaria da semplici strumenti di limitazione del potere a tecnologie di governo della complessità. Su questo terreno dovrà misurarsi la recente riforma della Corte dei conti e della responsabilità amministrativa.| File | Dimensione | Formato | |
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