Sull’importanza del viaggio per artisti, attori, compagnie – chiamati a raggiungere pubblici sempre diversi e a inventarsi i modi della loro sopravvivenza, molto si è scritto. Spesso il racconto di tournées di successo o di avventure in terra straniera è parte di memorie, autobiografie, echi di una vita lontana, di anni in cui è stato difficile costruire un minimo di sicurezza per sé e per i propri compagni. I saggi raccolti in questo volume intendono contribuire alla ricostruzione di un fenomeno fondamentale per lo spettacolo a cavallo tra XIX e XX secolo, sottolineando l’importanza che il lavoro al di là del mare e dell’oceano assume per temi, generi, metodi recitativi, anche nei luoghi di provenienza. È un racconto che intreccia le forme “alte” – i grandi interpreti e la dimensione planetaria dei loro trionfi – e le forme “basse” della migrazione teatrale e cinematografica – i pionieri di una circolazione minuta delle scene dialettali, in cerca di fortuna, visibilità o conferme della propria vocazione e del proprio talento. Si definisce così uno spaccato di storia recente del vecchio e del nuovo mondo, come anche il ricordo di avventure sofferte e di laboriose integrazioni culturali di cui siamo troppo spesso dimentichi.
“Maledetto Eldorado. Avventure, trionfi e catastrofi del teatro italiano in Brasile”
Alessandra Vannucci
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2025-01-01
Abstract
Sull’importanza del viaggio per artisti, attori, compagnie – chiamati a raggiungere pubblici sempre diversi e a inventarsi i modi della loro sopravvivenza, molto si è scritto. Spesso il racconto di tournées di successo o di avventure in terra straniera è parte di memorie, autobiografie, echi di una vita lontana, di anni in cui è stato difficile costruire un minimo di sicurezza per sé e per i propri compagni. I saggi raccolti in questo volume intendono contribuire alla ricostruzione di un fenomeno fondamentale per lo spettacolo a cavallo tra XIX e XX secolo, sottolineando l’importanza che il lavoro al di là del mare e dell’oceano assume per temi, generi, metodi recitativi, anche nei luoghi di provenienza. È un racconto che intreccia le forme “alte” – i grandi interpreti e la dimensione planetaria dei loro trionfi – e le forme “basse” della migrazione teatrale e cinematografica – i pionieri di una circolazione minuta delle scene dialettali, in cerca di fortuna, visibilità o conferme della propria vocazione e del proprio talento. Si definisce così uno spaccato di storia recente del vecchio e del nuovo mondo, come anche il ricordo di avventure sofferte e di laboriose integrazioni culturali di cui siamo troppo spesso dimentichi.| File | Dimensione | Formato | |
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